Libera, don Marcello Cozzi su XVI Giornata della memoria

Ad una settimana dalla XVI Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie don Marcello Cozzi, coordinatore in Basilicata della rete di Libera, propone una riflessione sulla manifestazione nazionale di Potenza: 

"Il cielo ci sembrava azzurro nonostante le nuvole e il sole sembrava splendere nonostante la pioggia. Succede quando si cammina insieme, quando si condivide lo stesso percorso e si va nella stessa direzione; quando le diversità non dividono ma arricchiscono, quando il cambiamento non si aspetta dagli altri, quando piuttosto che stare alla finestra si preferisce scendere per strada, quando alle mani pulite della neutralità si preferiscono le mani sporche dell’impegno.
Anche se plumbeo era azzurro il cielo del 19 marzo, perché in esso si specchiava quel fiume colorato di persone che ha invaso la città, e anche se coperto brillava il sole su Potenza perché ci abbagliavano la passione e l’entusiasmo di quel torrente impetuoso di giovani, e nei confronti dei quali siamo davvero tutti in debito di speranza.
Ma quel cielo è stato azzurro soprattutto perché pregare accanto alla mamma di Francesco Tammone, guardare negli occhi il suo papà e averli avuti con noi così dignitosi, così fragili, così frastornarti e così orgogliosi del figlio che non c’è più, ci ha scaldato il cuore e ha reso i nostri passi, ancora più decisi, ancora più convinti, ancora più schierati.
Passi spediti e determinati che di sicuro hanno fatto tremare le gambe e hanno reso pesanti i passi agli uomini del clan Martorano, ai Basilischi dei Riviezzi e dei Cossidente, a quel che resta dei clan Delli Gatti e Cassotta, e ai colletti bianchi che si muovono dietro le quinte dei misteri di Elisa e di Luca e Marirosa, e dei tanti occulti affari sporchi di questa regione.
Ma sono proprio quei passi così giovani ed entusiasti a colorare il cielo di azzurro, perché al cospetto del vento impetuoso di una nuova stagione di impegno quotidiano e di responsabilità condivisa, la volgare arroganza delle mafie e l’impunità perbene del malaffare, alla fine rappresentano solo il semplice soffio di chi – siamo convinti –ha i giorni contati e il destino segnato".

BAS 05 

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