Lavoro, Ugl invita ad applicare procedura mobilità

“Un buon Amministratore dovrebbe far sì che tutti i concorsi per le assunzioni nelle pubbliche amministrazioni siano effettuati non prima di aver dato luogo ed espletato la procedura sulla mobilità. Se essa è uno strumento legislativo ideato per contenere la spesa pubblica a livello nazionale, non si comprende il perché qualche primo cittadino non applica la stessa normativa a livello locale, limitando per quanto possibile il numero delle nuove assunzioni”.
Lo afferma il segretario Generale dell’UGL Basilicata, Giovanni Tancredi.
“Voglio rammentare a qualche Sindaco della Regione ed, in particolar modo del metapontino, – prosegue – che la mobilità presenta due vantaggi principali e da tenerne conto: 1) permette, ad esempio, ad un impiegato lucano che lavora al nord di avvicinarsi, con il nulla osta del suo Ente, alla sua famiglia e ritornare nella sua Regione di appartenenza; 2) vantaggio per il Comune abbisognevole dell'unità lavorativa poiché usufruirebbe di un impiegato già formato e capace di lavorare e produrre.
Se regola vuole essere la procedura da espletare sulla mobilità, certamente sono di cattivo esempio quei comuni che, per aggirare la mobilità facciano concorsi, neoassunzioni magari a favore di gente che viene da fuori regione, e/o creando bandi per lavoro a part-time. Si avrebbe – aggiunge l’esponente UGL – chiaramente, uno ‘schiaffo morale’ per quei lavoratori Lucani che non essendo lavoro appetibile per chi già occupato a tempo pieno lontano dalla Basilicata, non potrebbe vedersi realizzare quel sogno di avvicinarsi poiché affonderebbe il dramma economico nel vedersi lo stipendio dimezzato. L’UGL Basilicata – conclude il segretario, Tancredi – a tal proposito, consiglierebbe a questi primi cittadini e a tutti agli amministratori, di valutare bene l’applicazione della mobilità, così facendo si spengono le istanze e le speranze di tanti concittadini lavoratori che sperano nella possibilità di avvicinarsi alla propria terra, alle proprie famiglie ma qualc’uno, pur di fare clientelismo, non lo permetterebbe”.

BAS 05

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