Il saluto del ministro Romani al salone Btobe

“Bisogna tornare a parlare di sogni e mettere da parte i problemi quando ci si stringe la mano; non dobbiamo considerarci nemici ma partner”, con queste parole il Presidente Btobe Michele Franzese ha aperto la terza edizione del Salone dedicato alle imprese che che da ieri e per tutta la giornata di oggi accoglierà al centro Congressi Park Hotel visitatori ed ospiti provenienti da tutta Italia.

“Il motore dell’economia italiana ha fortemente bisogno di un Sud protagonista e sempre più competitivo – scrive il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani che, non potendo essere presente al Salone per inderogabili impegni istituzionali, si è voluto comunque congratulare “perché questo evento rappresenta una significativa opportunità per le imprese del Sud Italia e può fornire un importante contributo nella progettazione del futuro del Mezzogiorno e dell’intero Paese”.

Alla presenza dell’Assessore regionale alle Attività Produttive, Erminio Restaino, del Presidente dell’Aislo, Stefano Mollica, e del Direttore IMAA del CNR di Tito, Vincenzo Lapenna, Franzese ha lanciato le 4 sfide del BtoBe 2010: una rivolta ai giovani che “devono imparare a stare al gioco”, la seconda diretta alle imprese del Sud con l’invito di tornare a credere nei propri territori. Parlando alla Pubblica Amministrazione – molti i rappresentanti nel pubblico – il Presidente di Btobe ha auspicato una rinnovata alleanza contro il nemico comune rappresentato dalla burocratizzazione, mentre, rivolgendosi alle imprese del Nord si è detto certo che anche il Mezzogiorno possa vincere la sua sfida sul mercato e che anche dal Sud possano partire degli stimoli per lo sviluppo del territorio nazionale.

Anche l’assessore Restaino non si è sottratto al tema della terza edizione del Salone – Sfide, appunto – presentando l’ultima vinta dalla Regione Basilicata che recentemente ha approvato il nuovo Regolamento del Fondo di Garanzia regionale a favore delle PMI.

Rispetto alla dimensione delle aziende che compongono il tessuto economico lucano, Vincenzo Lapenna ha osservato che le piccole e medie realtà, pur essendo molto performanti, non hanno la possibilità di investire in ricerca; per questo motivo “è necessario che si costituiscano delle vere e proprie reti d’imprese e che siano le aziende a suggerire le tematiche della ricerca”.

“La Basilicata è sicuramente un luogo di eccellenza, ma si racconta poco – osserva Stefano Mollica che aggiunge – solo nella logica del confronto ci può essere sviluppo”.
(bas – 04)

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