Approvate due mozioni sulla centrale del Mercure e sulla Scuola di restauro a Matera
Nel dibattito sulle politiche industriali sono intervenuti i consiglieri Autilio (Idv) e Mazzeo Cicchetti , Falotico (Plb), Romaniello (Sel), Singetta (Api), Ruggiero (Udc), Rosa, Napoli e Pagliuca (Pdl), Braia, Straziuso e Viti (Pd), Mollica (Mpa). E’ seguita la replica dell’assessore alle Attività Produttive Restaino.
In seguito l’Assemblea ha approvato all’unanimità una delibera della Giunta regionale sul Fondo di rotazione per il 2010. La programmazione per acquisizione e urbanizzazione di aree da destinare all’edilizia residenziale pubblica ammonta a circa 1 milione e 752mila euro. I finanziamenti saranno concessi ai comuni di Accettura, Avigliano, Chiaromonte, Craco, Forenza, Oppido Lucano, Melfi e Montalbano Jonico.
Il Consiglio ha, poi, approvato a maggioranza, con 22 sì, e l’astensione del consigliere Rosa (Pdl), una mozione sottoscritta da tutti i capigruppo sulla Centrale del Mercure. Il documento, che riformula un testo presentato in precedenza dai consiglieri Autilio e Benedetto (Idv) e Mollica (Mpa), esprime “un orientamento contrario alla riattivazione della Centrale del Mercure, un progetto che stride con le scelte della Regione Basilicata in materia energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili contenute nel Piear”, e impegna la Giunta regionale “ad adottare ogni idoneo atto per proporre impugnazione, nelle pertinenti e competenti sedi giudiziarie/amministrative, entro termini utili, avverso il provvedimento autorizzativo al progetto Enel relativo alla Centrale elettrica della Valle del Mercure, pubblicato sul Bur della Regione Calabria in data 5 ottobre 2010, al fine di ottenerne l'annullamento e l’immediata sospensiva”.
Sull’argomento sono intervenuti i consiglieri Mollica, Mattia, Ruggiero, Singetta, Pittella, Navazio, Venezia, Braia, Scaglione, Mazzeo Cicchetti, Rosa, Pagliuca, Viti.
Sì dell’aula, all’unanimità, anche sulla mozione presentata dal gruppo Pd (primo firmatario Viti), sull’istituzione a Matera di una sede distaccata della Scuola di Alta formazione e studio dell’Istituto Superiore per la conservazione e il restauro. Il Consiglio regionale impegna il presidente della Giunta “a convocare, in un incontro chiarificatore e in tempi ravvicinati, i rappresentanti delle istituzioni e degli enti firmatari del protocollo d’intesa del 4 settembre 2007 e della convenzione dell’11 marzo 2008 (Ministero per i Beni e le attività culturali, Istituto Superiore per la conservazione e il restauro, Direzione regionale per la Basilicata, Provincia di Matera, Comune di Matera e Fondazione Zétema di Matera)”. Scopo dell’incontro, “definire il contenuto di un nuovo atto disciplinante i rapporti e gli impegni dei singoli soggetti. Tutto ciò, si legge nel documento, “al fine di procedere in tempi solleciti all’approvazione della definitiva convenzione e alla successiva sottoscrizione del nuovo atto disciplinare, tenendo conto che solo dopo tali adempimenti scatta l’obbligo del Ministero di emettere, entro due mesi, il decreto istitutivo della scuola in Basilicata, con sede a Matera”.