Fidas Montalbano: i primi 30 anni di attività

La cerimonia si svolta sabato scorso, un momento di condivisione non solo con i volontari e i donatori della sezione, ma anche con il coinvolgimento dell’intera comunità con una festa in piazza animata dalla “Band dei futuri donatori” e uno spettacolo comico con Dino Paradiso.

Fidas Montalbano ha celebrato i suoi primi 30 anni di attività con la “Festa del dono”. La cerimonia – si legge nel comunicato diffuso dall’ufficio stampa della Fidas Basilicata –  si svolta sabato scorso, un momento di condivisione non solo con i volontari e i donatori della sezione, ma anche con il coinvolgimento dell’intera comunità con una festa in piazza animata dalla “Band dei futuri donatori” e uno spettacolo comico con Dino Paradiso. Presente la rappresentanza della dirigenza sia nazionale con il Consigliere Pancrazio Toscano, sia regionale, a partire dalla Presidente Isabella Cammarota, al vicepresidente Domenico Sarubbi, i consiglieri Paolo Ettorre, Raffaele Marasco e Pasquale Acito, alcuni presidenti delle sezioni di Brienza,  Rotondella,  Enea Scanzano,  Matera . Immancabile la partecipazione del presidente onorario di Fidas Basilicata Antonio Bronzino, che prendendo la parola ha ricordato proprio i momenti della fondazione della locale sezione di donatori a Montalbano. Commovente il ricordo dei compianti Ninetta Lunati e di Stefano Nivuori che nei diversi anni sono stati il motore dell’associazione. Grande la riconoscenza per coloro che hanno dato il via alle donazioni con Fidas Montalbano, tra cui Don Filippo Lombardi e tutti coloro che negli anni si sono alternati alla presidenza, da Lunati, a Maurizio Viggiani, nella serata premiato anche per i risultati raggiunti come donatore, e l’attuale presidente Maurizio Timo, che attualmente ha superato le 100 sacche donate ed è in carica dal 2016. Timo ha raccontato che nella prima giornata di raccolta furono 30 le sacche donate, e all’inizio si svolgevano circa 6/7 giornate di raccolta all’anno. Oggi la sezione vanta oltre 450 sacche all’anno e in 30 anni di attività sono state raccolte ben 6715 sacche. Timo ha lanciato un grande appello ringraziando i suoi collaboratori: “Noi ci rimbocchiamo le maniche per continuare a far crescere questi numeri perché la vita degli altri dipende da noi. Chi sta bene deve tendere la mano al prossimo che ha bisogno”. Si sono alternati sul palco tutti i dirigenti e ciascuno ha elogiato il lavoro fatto dalla sezione auspicando una crescita costante. Toscano ha parlato di autosufficienza della Basilicata nella raccolta di sangue intero, ma ha sollecitato l’incremento della raccolta di plasma in tutta la Regione. Cammarota ha ricordato il percorso per l’assegnazione e l’accreditamento della sede a Montalbano Jonico ringraziando anche la disponibilità dell’amministrazione comunale nel concedere lo spazio. Nella serata premiati con una targa tre donatrici e otto donatori che hanno raggiunto e superato rispettivamente 30 e 40 sacche donate. Un 2026 importante per Fidas Montalbano che solo un mese fa aveva ricevuto un riconoscimento durante la manifestazione “Calanco d’oro 2026”, promossa dall’Amministrazione comunale di Montalbano Jonico. A consegnare il prestigioso riconoscimento al presidente Maurizio Timo, accompagnato da due componenti del direttivo Lucrezia Malvasi e Teresa Andriulli, il Sindaco del centro jonico Giuseppe Di Sanzo con questa motivazione “Per il costante e prezioso impegno nella promozione della cultura della donazione di sangue, per la generosa opera di volontariato e per il fondamentale contributo alla tutela della salute, della solidarietà rappresentando un esempio di altruismo e servizio per l’intera comunità di Montalbano Jonico”

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