Ex Eds, si all’odg proposto da Pittella

Approvati anche due ordini del giorno di Romaniello sull’inserimento lavorativo di persone con gravi disabilità e sul sostegno finanziario alle famiglie di persone in stato vegetativo o affette da Sla

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal consigliere Pitella (Pd) e sottoscritto da consiglieri di altri gruppi consiliari sulla questione dei lavoratori ex Eds che non hanno ancora trovato una collocazione lavorativa dopo gli accordi del 2007 con i quali 24 unità erano state assorbite dall’azienda Agile. Nel documento si ricorda che nel 2010, relativamente all’affidamento dei servizi Cup, Contact center e innovazione regionale all’ati Datacontact – Lucana Sistemi, la Regione aveva confermato il suo impegno alla definizione della vertenza dei lavoratori ex Eds attualmente in mobilità in deroga. E si impegna la Giunta regionale “a mettere in campo le azioni necessarie affinché, attraverso l’ulteriore implementazione dei servizi, possano trovare un definitivo sbocco occupazionale i restanti lavoratori ex Eds”.

Sempre all’unanimità, sono stati approvati due odg proposti dal consigliere Romaniello (Sel). Il primo impegna il presidente della Giunta e l’assessore al Lavoro “ad attivare strumenti agevolativi volti a favorire l’inserimento lavorativo di persone con gravi disabilità residenti in Basilicata, mediante la concessione di contributi finanziari alle imprese operanti in Basilicata, attraverso l’utilizzo delle risorse rivenienti dalla irrogazione delle sanzioni amministrative previste dalla legge 68/99”. Il secondo, sottoscritto anche da consiglieri di altri gruppi, impegna il presidente della Giunta e l’assessore alla Salute, “ad introdurre forme di sostegno finanziario rivolte ai nuclei familiari residenti in Basilicata che hanno al loro interno un componente in stato vegetativo, minima coscienza, lis o affetto da Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) da destinare a familiare – care giver per lo svolgimento di attività di aiuto e supporto al proprio congiunto”.

    Condividi l'articolo su: