Estrazioni petrolifere, l’intervento di Romaniello

Il presidente del gruppo Sel ha sottolineato il suo dissenso sull'ampliamento delle estrazioni e ha posto l’interrogativo se non sia opportuno considerare la risorsa petrolio quale riserva futura

“Non sono d’accordo sul fatto che il petrolio della Basilicata debba essere tutto estratto. Siamo consapevoli che il vento e il sole non utilizzati oggi fanno perdere energia pulita”.
Lo ha dichiarato il presidente del gruppo Sel, Giannino Romaniello, nel suo intervento al dibattito consiliare di quest’oggi, sottolineando il suo dissenso sull'ampliamento delle estrazioni e ponendo l’interrogativo se non sia opportuno considerare la risorsa petrolio quale riserva futura”.

“Dopo la mia esperienza sindacale – ha dichiarato – mi pare per nulla azzardato affermare che il Governo nazionale non sia credibile, se è vero che rispetto agli impegni assunti in passato in modo particolare sulle infrastrutture, di cui all’accordo del ’98, non si è rispettato assolutamente nulla. E se è vero che questo Governo nazionale non è credibile non sono credibili nemmeno i suoi rappresentanti lucani. Non si comprende la presenza dell’onorevole Viceconte al ‘tavolo’ considerato che, ad oggi, stando la difficile condizione in cui versa il sistema scolastico nella nostra regione (perdita dei posti di lavoro, 700 quest'anno e altri 600 l'anno prossimo), non ha messo in campo alcuna idea per favorire il consolidamento del sistema dell’istruzione e formazione. Le intese si fanno su piattaforme chiare, costruite in un rapporto democratico con i destinatari finali delle stesse: le popolazioni, il territorio, gli amministratori e le parti sociali”.

”Per fare ciò – ha continuato Romaniello – non abbiamo alcun bisogno di un ‘partito della Basilicata’. Penso, invece, che dobbiamo riaffermare il nostro diritto a scegliere per la nostra regione. Noi abbiamo un'altra idea dello sviluppo rispetto a coloro i quali oggi spingono sullo sfruttamento del petrolio, quale risorsa di sviluppo e lavoro (l’esperienza sin qui fatta dice l’opposto).

“La Basilicata – ha concluso l’esponente di Sel – si dice essere strategica per il Paese, ma allo stesso tempo, in barba al tanto declamato federalismo non si riconosce il diritto dei lucani ad essere risarciti per le estrazioni, considerata la bassa percentuale di royalties”.
“Il federalismo – ha concluso il consigliere – va bene quando riguarda il Nord e non altrettanto quando si tratta di riconoscere benefici al Mezzogiorno”.

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