Sbloccare le piccole opere infrastrutturali ferme in tutta Italia per far ripartire il settore delle costruzioni: è la richiesta principale che imprenditori e sindacati hanno portato in piazza a Roma, davanti Palazzo Montecitorio, per la prima volta insieme, e che fa seguito alla tavola rotonda promossa a Potenza nei giorni scorsi. Lo comunica Feneal-uil aggiungendo che la manifestazione vede il coinvolgimento di tutte le organizzazioni imprenditoriali e dei sindacati di categoria (Filca-Cisl, Feneal-Uil, Fillea-Cgil) che già nel maggio 2008, costituendo gli 'Stati generali delle costruzioni', preannunciavano i rischi della crisi e chiedevano interventi.
"Sono in sofferenza –sottolinea Domenico Palma, segretario generale della Feneal Uil – anche le grandi imprese strutturate, per via dei mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Il cambio di passo invece – continua – si potrebbe avere con effettivi finanziamenti di opere e grandi opere. A maggio scorso, c'è stata una delibea del Cipe che prevedeva lavori per 12 miliardi di euro, ma solo 700 milioni di euro sono esecutivi. E lo stesso vale per la recente delibera da 21 miliardi".
Bas 03