“Il problema della salvaguardia dell'equilibrio idrogeologico in Italia è un tema di attualità. Va, dunque, sostenuta l'analisi e la denuncia dell’ormai ex capo della Protezione, Guido Bertolaso finalizzata a costruire un grande piano di manutenzione e di messa in sicurezza del territorio''. E' quanto dichiarato dal consigliere provinciale del Pdl, Romano Cupparo.
''La stessa regione Basilicata – evidenzia il consigliere del Pdl – rappresenta uno dei territori più esposti a rischi idrogeologici, e dunque si ha il dovere di rimettere mano ad un programma finalizzato a questo tema, utilizzando risorse spesso impiegate per scopi non sempre muniti di queste stesse caratteristiche di necessità. Anche il nostro territorio è fragile e piogge intense hanno purtroppo procurato in questi giorni allagamenti, nuove frane e gravi disagi alle popolazioni.
Questa fragilità, così come in tante altre zone del nostro Paese, è attribuibile ad un uso del territorio e delle acque che troppo spesso non considera le limitazioni imposte da un rigoroso assetto idrogeologico''. Secondo il consigliere, ''gli ultimi eventi calamitosi sono la spia di un malessere del territorio che è stato messo a soqquadro dall'intervento incontrollato degli uomini e dall'abbandono di qualsiasi opera di risanamento e consolidamento ambientale.
E allora, come intervenire per contrastare il rischio idrogeologico? Innanzitutto, con attività ordinarie legate alle gestione del territorio – continua Cupparo – quali la pianificazione urbanistica, gli interventi di delocalizzazione di abitazioni e di altri fabbricati dalle aree a rischio, l'adeguamento alle norme di salvaguardia dettate dai Piani di bacino e la corretta la manutenzione delle sponde e delle opere idrauliche, e con la redazione di piani di emergenza aggiornati e conosciuti dalla popolazione.
''Non più tardi del 2003 – ricorda Cupparo – fu approvato un mio ordine del giorno all'unanimità, in cui si sollecitavano i Ministeri preposti alla gestione del nostro territorio ad erogare più fondi destinati alla salvaguardia del territorio stesso e a creare le condizioni necessarie all'attuazione di un'intesa di Programma tra l'Autorità di Bacino, Regione e Provincia e comuni allo scopo di attivare gli strumenti deputati alla salvaguardia e alla tutela del territorio. Con lo stesso ordine del giorno, si impegnava la stessa Regione Basilicata ad intervenire nell'esercizio delle proprie funzioni e dei propri poteri al fine di attuare ogni utile iniziativa in difesa del suolo della nostra regione''.
''Al fine di porre all'attenzione del governo nazionale e regionale l'abbandono dei comuni montani e la necessità di un forte investimento ambientale che crei in aggiunta nuova occupazione nel settore forestale bisogna, quindi, ripensare ad un nuovo piano di riforestazione – dichiara Cupparo – che riporti gli uomini sulle montagne e consenta alle popolazioni che vi risiedono e a quelle a valle di vivere riparate da ogni evento calamitosi.
Gli interventi dei lavoratori forestali, in passato, sono stati fondamentali per la salvaguardia del territorio''.
''E' urgente, dunque, che anche in Basilicata e non solo, venga promossa una politica di prevenzione che passi attraverso interventi continui di manutenzione del territorio e dell'ambiente, al fine anche di evitare la perdita di vite umane e pesanti costi di ripristino.
Ogni milione di euro investiti per prevenire il dissesto idrogeologico – conclude Cupparo – permette di risparmiare dai 10 ai 100milioni di euro per riparare i danni!
E allora chiederemo che il Governo centrale pure attraverso i nostri esponenti lucani che siedono su quelle poltrone di prevedere più fondi per la forestazione lucana, ma sicuramente lo stanziamento urgente e straordinario di fondi per gli agricoltori soprattutto quelli del metapontino e per pagare i danni, ripristinare gli argini e metterre in sicurezza il territorio con la realizzazione delle opere idrauliche necessarie”.
BAS 05