Crisi fragola, Castelluccio: “Accelerare iter per marchio”

Per il vice presidente del Consiglio “la Regione deve coinvolgere l’Abi e la banca che gestisce la tesoreria regionale per definire lo strumento di credito più efficace rispetto a perdite che si aggirano tra i 15 e i 20 mila euro ad ettaro”

&ldquo;Il tavolo tecnico sulla crisi della fragolicoltura che l&rsquo;assessore alle politiche agricole e forestali Luca Braia ha convocato, raccogliendo la proposta-sollecitazione dei consiglieri del gruppo di Forza Italia Paolo Castelluccio e Michele Napoli, a cui hanno partecipato Carmela Suriano del club Candonga e il produttore Vittorio Manolio in rappresentanza delle rispettive aziende agricole, &egrave; stato utile per un approfondimento delle motivazioni della crisi che coinvolge un comparto ortofrutticolo importantissimo per l&rsquo;intera economia regionale&rdquo;.<br /><br />E&rsquo; quanto sostiene il vice presidente del Consiglio regionale Paolo Castelluccio, per il quale &ldquo;&egrave; necessario per&ograve; passare rapidamente dall&rsquo;analisi della crisi alla soluzione dei problemi evidenziati e pertanto l&rsquo;impegno dell&rsquo;assessore per l&rsquo;individuazione di strumenti finanziari e di accesso al credito a favore dei produttori in grave difficolt&agrave; ha bisogno di tempi e modalit&agrave; tempestivi perch&eacute; ci sono scadenze di pagamenti ravvicinate per i produttori&rdquo;.<br /><br />&ldquo;La nostra proposta &ndash; continua – &egrave; che la Regione garantisca alle banche l&#39;erogazione di forme di credito agevolato alle aziende in difficolt&agrave; da restituire in 5 anni a tasso zero. La Regione deve coinvolgere l&rsquo;Abi e la banca che gestisce la tesoreria regionale per definire lo strumento di credito pi&ugrave; efficace rispetto a perdite che si aggirano tra i 15 e i 20 mila euro ad ettaro. I prossimi bandi per le filiere che usciranno entro maggio, cui fa riferimento l&rsquo;assessore, non possono invece garantire tempestivit&agrave; ed efficacia di intervento&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Contestualmente e in sintonia con l&rsquo;azione della Regione che sar&agrave; presente al MacFruit di Rimini legando la presenza all&rsquo;immagine della Candonga &ndash; aggiunge – c&rsquo;&egrave; da rafforzare il contrasto alla contraffazione che colpisce soprattutto Candonga e Candonga fragola top quality, un sistema di licenze concesse dalla societ&agrave; Planitalia. Va sottolineato l&rsquo;impegno svolto in questo senso da Carmela Suriano, club Candonga, che fa della contraffazione un valore di etica di impresa prima che un forte impegno di tutela della produzione del metapontino che ha conquistato per qualit&agrave; e tipicit&agrave; i mercati esteri, oltre che investe per la ricerca e la qualit&agrave; del prodotto&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Di qui &ndash; conclude Castelluccio – l&rsquo;invito all&rsquo;assessore ad accelerare l&rsquo;iter&nbsp; per il marchio ombrello della fragola di Basilicata che ci consentir&agrave; di legare sempre pi&ugrave; l&rsquo;identit&agrave; e la qualit&agrave; attestata del prodotto al territorio. Si deve lavorare ad un piano strategico e sinergico che contenga tracciabilit&agrave;, difesa dalle contraffazioni, promozione e valorizzazione, marketing territoriale e competitivit&agrave; di mercato, un salto di qualit&agrave; nel lavoro dei produttori, senza lasciare nulla al caso&rdquo;.<br /><br />L.C.<br />

    Condividi l'articolo su: