Comune Tito, i cristiano popolari su progetto accoglienza

“La struttura individuata per l’accoglienza dei profughi è ancora una volta l’immobile denominato “Hotel Santa Lucia” sito al centro del paese di Tito. Fatta questa breve premessa siamo costretti ad informare i nostri concittadini che ancora una volta si vedono piovere dal cielo decisioni non condivise e non partecipate. I progetti sono stati finanziati e partiranno nei primi giorni di Ottobre”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa diffuso dal gruppo consiliare Cristiano Popolari del Comune di Tito.
Il gruppo consiliare dei Cristiano Popolari, “critica l’operato della maggioranza per il suo modo di fare poco trasparente e poco disponibile al dialogo democratico con la popolazione. La stragrande maggioranza della cittadinanza di Tito, infatti, non conosce il progetto approvato e dell’attribuzione dell’incarico all’Associazione La Mimosa, di redigere il progetto di accoglienza per i richiedenti o titolari di protezione internazionale. Bisognerebbe capire che ove si insinua il dubbio, l’incertezza o la discussione anche critica da parte del popolo non sempre la causa risiede nell’azione della minoranza consiliare, ma tante volte la causa è da ricercare proprio nelle azioni compiute. Dai nostri precedenti comunicati, la maggioranza avrebbe dovuto cogliere, piuttosto, il suggerimento di convocare immediatamente un’assemblea per informare la popolazione, in modo da arginare cosi ogni dubbio. Le direttive nazionale parlano di un numero di immigrati pari alla quota massima prevista, circa 2,5 migrati ogni mille abitanti, quindi per il comune di Tito la quota si aggira su 18 persone in totale. Il progetto Sprar di Tito ha invece previsto l'accoglienza di 36 migranti (giusto il doppio) tra cui 10 persone con necessità di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e/o prolungata o con disagio mentale e/o psicologico. Inoltre, trattandosi proprio di persone che fuggono dalla guerra e dalle persecuzioni bisognerebbe avere più delicatezza nel non mettere sullo stesso piano il valore della solidarietà con il valore prettamente economico. Il vero fenomeno da tenere sotto controllo è quello che dietro all’accoglienza non vi siano in realtà speculazioni e interessi privati. Ma su questo vi assicuriamo che il nostro gruppo vigilerà e informerà per tenere il fenomeno sotto controllo”.
bas04 

    Condividi l'articolo su: