CGIL ESPRIME PREOCCUPAZIONE PER INCIDENTE VAL D'AGRI

La CGIL Val D'Agri e la CDLT di Potenza, esprimono forte preoccupazione per l'incidente accaduto il 30 dicembre scorso nel centro olii ENI di Viggiano.
E' forte anche la preoccupazione dei cittadini della Val d’Agri, specie di quelli che abitano nelle aree immediatamente adiacenti all’impianto, e delle tante lavoratrici e lavoratori impiegati nell'area industriale che, ancora una volta, hanno vissuto momenti di paura.
Alla luce di questo ennesimo accadimento, la CGIL chiede la misurazione delle quantità di emissioni di inquinanti nell’aria, nel suolo e nelle falde acquifere, e la conoscenza, nel dettaglio, del piano di emergenza previsto dalle vigenti normative in materia. In altri termini chiediamo che alle popolazioni che abitano il territorio sia data la possibilita' di conoscere concretamente i rischi ai quali ogni giorno sono esposte.
A giudicare dalla frequenza con la quale si verificano incidenti nell'area considerata, non ci pare che il concessionario per le estrazioni sia molto attento al rispetto delle norme sulla sicurezza ed alla formazione dei lavoratori sui rischi.
Il petrolio per la nostra regione e' un'opportunita' ma costituisce anche un grosso rischio per la salute non solo dei lavoratori impiegati nelle attivita' estrattive ma anche della gente che vive in prossimita' dell'area industriale.
Per questo abbiamo chiesto più volte alla Regione Basilicata, attraverso l'Arpab, all'Asl competente, alla Provincia di Potenza una vigilanza ambientale più stringente ed attenta che si preoccupi non solo di effettuare le rilevazioni periodiche ma anche di divulgarle in maniera precisa e capillare verso il maggior numero di persone possibile, al fine di consetire una informazione precisa ed esaustiva.
Speriamo che il 2010 porti una ventata di novita' in un settore dominato dallo strapotere delle compagnie petrolifere, e in cui i lavoratori, il territorio ed i suoi abitanti sono sempre costretti a pagare le conseguenze di scelte approssimative.
La CGIL, al fine di garantire i diritti e la dignita' dei lavoratori, la salubrita' del territorio e la necessita' di uno sviluppo ecosostenibile, continuera' a vigilare sulle attivita' dell'ENI nell'area considerata ed appoggerra' le azioni di lotta opportunamente organizzate dai lavoratori e dagli amministratori locali.

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