L’accordo separato firmato a Torino che coinvolge anche i lavoratori della SATA di Melfi, limita i diritti e le libertà individuali dei singoli lavoratori, tra l’altro l’accordo separato è stato realizzato in assenza di una piattaforma sindacale dove si potevano esplicitare le richieste dei lavoratori.
Lo dichiara Giuseppe Cillis della Segreteria CdLT Cgil di Potenza.
“Considerato che alla SATA di Melfi non si fanno assemblee da oltre otto mesi diventa necessario – sostiene Cillis- che almeno il contenuto dell’accordo separato venga sottoposto a referendum con voto segreto tra tutti i lavoratori per acquisire il loro mandato”.
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