Gli imprenditori del potentino fanno più attenzione al portafoglio e onorano di più i debiti rispetto al 2009. In calo le cambiali (5.744 nel 2010, erano 6.854 nel 2009, per un importo di 10.115.340 euro contro i 12.024.405) e le tratte (76 nel 2010, erano 162 nel 2009, per un importo di 80.528 contro i 244.886 del 2009). Aumentano, però, sia in termini percentuali che assoluti gli assegni scoperti: 1.784 quelli rimasti sulla carta nel 2010, contro i 1.433 dell’anno precedente; una variazione percentuale del 24% che in termini assoluti si traduce in quasi dieci milioni di euro, contro gli 8 milioni del 2009. Resta sostanzialmente invariato, invece, l’importo medio degli assegni protestati, che si aggira sui 5.400 euro.
E’ questo il dato che emerge dall’analisi sull’andamento dei protesti levati nelle province italiane nel corso del 2010, in base ai dati raccolti dalle Camere di Commercio ed elaborati da InfoCamere per conto di Unioncamere su dati del registro informatico dei protesti.
“E’ l’evidente segnale della convalescenza di un’economia duramente colpita dalla crisi – sottolinea una nota della Presidenza della Camera di Commercio di Potenza –, con i fornitori che hanno iniziato a pretendere pagamenti sempre più solleciti, accrescendo in questo modo il numero delle aziende incapaci di rispettare le nuove e più stringenti condizioni. Sul fronte delle imprese, stiamo lavorando in maniera concreta per migliorare l’accesso al credito: è recente l’avvio di una convenzione con la Banca Popolare del Mezzogiorno per l’erogazione di microcredito alle microimprese in start up e alle imprese giovanili e femminili, mentre è sempre attivo il Fondo interistituzionale da un milione di euro inaugurato nel 2009 dall’Ente camerale con la Regione Basilicata, che prevede l’erogazione di prestiti agevolati da parte dei Consorzi Fidi aderenti. L’auspicio è che gli operatori economici accedano in maniera decisa a queste misure, sottraendosi a tutti i pericoli derivanti dagli insoluti”.
BAS 05