“Il decreto sul 'fisco regionale' è una vera e propria truffa che Lega e Pdl hanno consumato ai danni dei cittadini, in particolare dei meno abbienti”. Lo denuncia il capogruppo dell’Italia dei Valori nella Commissione per l’attuazione del federalismo, Felice Belisario. “Con il decreto legislativo sul federalismo regionale, approvato ieri nella bicameralina con il voto contrario dell’IdV, in cambio di qualche intervento tampone per limitare i danni dell’ultima manovra finanziaria del Governo, si è fatto un rilevante passo indietro proprio sull’impianto della riforma federalista che porterà a un forte aumento della pressione fiscale, sia pure non subito. Il decreto, infatti, prevedeva nel testo originario che gli aumenti Irpef, di fatto obbligati soprattutto per le regioni più povere e indebitate, non avrebbero interessato i primi due scaglioni di reddito quelli più bassi. La versione approvata ieri, invece, prevede che soltanto il primo scaglione, quello dei redditi fino a 15.000 euro, debba rimanere invariato. Dal 2014, e ancor più dal 2015, è facile prevedere una stangata anche per coloro che hanno un reddito tra 15.000 e 28.000 euro, vale a dire anche per le famiglie con uno introito mensile di poco superiore ai 1000 euro. L’aliquota, in questo caso salirà sicuramente di 2/3 punti percentuali. Insomma – conclude Belisario – il federalismo completerà i danni della crisi economica, per cui la povertà è destinata ad aumentare. Questo provvedimento andava contrastato duramente, perché è l’anticamera della divisione del Paese ed avvantaggerà poche regioni a danno di tutte le altre, specie quelle meridionali”.
BAS 05