"I pensionati-agricoltori sono fortemente preoccupati per la situazione caotica che si è determinata a seguito dell’introduzione troppo in fretta dei ticket sanitari regionali e da ieri, sabato, stanno affollando le sedi dell’INAC il Patronato della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori (rimaste aperte per dare le prime informazioni) che insieme al CAAF della Confederazione sono impegnate a fornire la più ampia assistenza".
Lo afferma il segretario regionale della Anp-Cia, Giovanni Bulfaro, aggiungendo che questa situazione "si poteva evitare prevenendo sia i disagi a cittadini anziani e residenti in contrade rurali come in piccoli paesi che il superlavoro che attende da domani i nostri funzionari e dipendenti dell’INAC e del CAAF per la predisposizione dei modelli ISEE".
"E’ evidente – precisa Vito Pace direttore regionale dell’INAC – che senza il nostro lavoro per l’ISEE l’agricoltore-pensionato, come sono più che convinto qualsiasi cittadino, non è in grado di autocertificare la propria situazione patrimoniale perché il calcolo è molto complesso". Per Pace "gli anziani hanno bisogno di risposte chiare, di interventi mirati, di politiche realmente concrete e non certamente di essere “assillati” dalla preoccupazione dell’autocertificazione ISEE per i ticket sanitari”.