“La risposta del senatore Taddei sulla questione da me sollevata – afferma il consigliere regionale Loguercio – non mi sorprende, ma a lui voglio dire che sono abituato a raccontare i fatti e non a mistificare. I cittadini della Basilicata hanno il dovere di registrare con trasparenza le azioni che la politica mette in essere e sino ad ora vorrei ricordare alle comunità lucane e al senatore Taddei che il Governo Berlusconi non ha mai garantito un euro per il terromoto del 1980. Infatti, ribadisco per l'ennesima volta, e come suol dirsi carta canta, che i 48 milioni di euro a cui fa riferimento il sentatore Taddei rivengono dalla finanziaria predisposta dal Governo Prodi e sul cui decreto di riparto il sottosegretario Mantovani ha apposto solo la firma. Il decreto per essere efficace ha dovuto attendere oltre un anno”.
“Per averne contezza basta chiederlo ai Sindaci – specifica il capogruppo del Psi in Consiglio regionale – i quali sono stati costretti molte volte a manifestare anche a Roma il loro disagio. Vorrei ricordare – aggiunge – ancora una volta ai cittadini lucani, che il Governo Berlusconi la sua sensibilità verso i terremoti l'ha dimostrata tagliando i fondi rivenienti dall'Ici ai Comuni del Lagonegrese sul terremoto del 1998, costringendo il presidente De Filippo, con un atto di supplenza, ad approvare una delibera con la quale si assicuravano 2 milioni e mezzo di euro per consentire la chiusura dei bilanci ai comuni penalizzati. Solo successivamente il Governo nazionale si è visto costretto a rimediare alla figuraccia appena fatta. Il senatore Taddei per indurmi a ritrattare quanto detto, farebbe bene a dimostrare con le carte e, quindi, portando gli atti della Finanziaria attuale, atto che testimonia le volontrà di un governo, dove sono i soldi che consentirebbero la prosecuzione del processo di ricostruzione sia del sisma del 1980 sia del sisma del 1998, altro terremoto dimenticato. Per concludere, credo che i cittadini lucani siano tanto accorti e tanto informati da poter discernere i fatti dalle intenzioni e fra questi fatti c'è la grande ingiustizia sociale che si abbatte sulle comunità lucane che non hanno più il diritto al rimborso dell'Iva contrariamente a quanto avviene per i cittadini del resto d' Italia”.