Il consigliere regionale: “Il nuovo episodio a detta di dirigenti Asso Fruit non lascerebbe dubbi sulla natura dolosa”
“L'incendio che ha danneggiato il magazzino di Asso Fruit dopo quello di qualche giorno fa che ha colpito una struttura di Apofruit, sempre a Scanzano Jonico, pone nuovi interrogativi inquietanti su quanto sta accadendo nel centro del Metapontino e che vede nel mirino associazioni di produttori agricoli”. Ad affermarlo è il consigliere regionale, Paolo Castelluccio.<br /><br />“Il nuovo episodio che a detta di dirigenti Asso Fruit non lascerebbe dubbi sulla natura dolosa – continua Castelluccio – segna una escalation di atti criminali che fanno tornare indietro negli anni il Metapontino e le attività legate al mondo agricolo quando attentati a scopo estorsivo si sono ripetuti con grande allarme. Nessuno si faceva illusioni sulla sconfitta della criminalità organizzata che da anni in quest'area colpisce gli imprenditori della terra e per questo ho sempre messo in guardia a tenere alta l'attenzione. Adesso però due episodi a distanza di pochi giorni – dice Castelluccio – impongono una maggiore reazione prima di tutto dei titolari delle aziende agricole associate e non associate per far sentire tutta la loro vicinanza a chi è stato colpito e contestualmente da parte delle forze dell'ordine. L'ho detto in occasione dell'inaugurazione di nuove caserme nel Metapontino e lo ripeto in questa circostanza: servono più uomini sul territorio, più strutture e mezzi. I sistemi di videosorveglianza utilizzati dalle imprese sono certamente un buon deterrente specie per i continui furti, sistemi da potenziare anche da parte dei Comuni senza lasciarne l’onere a totale carico degli imprenditori”.<br /><br />“Tutto il comparto sicurezza – sostiene Castelluccio – deve avere la priorità attraverso risorse finanziarie adeguate dal nuovo Governo del Paese che mi auguro possa essere costituito a breve. Senza sicurezza – aggiunge – non ci può essere il superamento della crisi dell'agricoltura metapontina e delle Pmi che è generalizzato e che costringe i titolari a sostenere altri costi per accollarsi spese per la videosorveglianza delle proprie attività e magari anche la vigilanza privata. Sono certo – conclude - che le autorità di Polizia e della Prefettura di Matera raccoglieranno la sollecitazione a rafforzare uomini e mezzi delle forze dell’ordine e per accrescere le condizioni di sicurezza anche attraverso maggiore sorveglianza lungo le strade principali del Materano e di collegamento con le vicine provincie di Bari e Taranto”.<br />