Per il consigliere del gruppo misto “la mancata presentazione del disegno di legge di regolamentazione della materia rischia di determinare un’ulteriore proroga della definizione di un progetto unico a livello regionale di gestione controllo caldaie”
Il consigliere regionale del gruppo misto Giannino Romaniello ha presentato oggi una interrogazione al presidente e alla Giunta regionale in relazione alla situazione dell’Agenzia per l’energia e l’ambiente (Apea).<br />In particolare, il consigliere ha evidenziato che “con la legge regionale 4/2015 in materia di controlli degli impianti termici, la Regione ha delegato alla Provincia di Matera, per l’intero territorio provinciale, alla Provincia di Potenza, per l’intero territorio provinciale ad eccezione del capoluogo, ed al Comune di Potenza, per il solo territorio comunale, il prosieguo della gestione delle attività concernenti i prescritti controlli di ‘efficienza energetica’, effettuati fino a quel momento dalla Apea srl”.<br /><br />“Tale normativa – dice – stabilisce che le attività di controllo sono svolte dagli enti innanzi indicati, senza oneri a carico della Regione, fino alla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui al primo periodo, e comunque non oltre il 31 dicembre 2015, termine poi prorogato al 31/06/2016 con l.r. 55/2015 e successivamente al 31/12/2016 con l.r. 5/2016”.<br /><br />“Bisogna tener conto – continua Romaniello – che la Provincia di Potenza, socio unico della Apea srl, nel prendere atto dell’aggravamento della situazione finanziaria della summenzionata società, ne ha deliberato, in data 02/04/2015, l’avvio delle procedure per la messa in liquidazione. Nonostante ciò, la stessa Provincia ha stipulato con Apea, in data 21/01/2016, un contratto di servizio con cui continua ad affidare alla società il servizio ‘operazione caldaia sicura’ per il primo semestre del 2016, riconoscendo alla stessa un importo di euro 245.000. Successivamente, il 29/02/2016 la Provincia di Potenza, al fine di consentire il prosieguo delle attività e i servizi ai cittadini senza interruzioni, ha rinviato la dismissione della società Apea srl almeno fino al 30/06/2016, data che si presume essere stata posticipata al 31/12/2016 in ragione del fatto che il 15/07/2016 la Provincia ha ulteriormente rinnovato il contratto di servizio con la Apea per il secondo semestre del 2016 a fronte di un ulteriore compenso di euro 245.000”.<br /><br />Tenuto conto di tutto ciò, Romaniello ha interrogato il presidente e la Giunta regionale “per sapere, innanzitutto quali ragioni hanno impedito alla Giunta regionale di presentare, ad oggi, il d.d.l. di regolamentazione della materia, rischiando di determinare un’ulteriore proroga della definizione di un progetto unico a livello regionale di gestione del controllo delle caldaie, con effetti negativi sulla condizione dei lavoratori preposti a tale funzione”. Inoltre, il consigliere ha chiesto di “sapere se la Regione Basilicata ha condiviso e concordato con la Provincia la posticipazione dei termini di liquidazione della Apea, a quanto ammontano le risorse incamerate dalla Provincia di Potenza per lo svolgimento delle attività svolte per conto della Regione Basilicata e quanti bollini sono stati emessi negli anni 2013, 2014 e 2015 e qual è, negli stessi anni, l’ammontare di risorse che la provincia di Potenza ha trasferito ad Apea negli anni”.<br /><br />Romaniello ha infine, ha chiesto di “capire se la Giunta regionale e il presidente siano a conoscenza che nell’anno 2016 è stato ridotto l’orario di lavoro ai dipendenti Apea, con effetti negativi sul loro salario e sul numero di controlli effettuati, determinando il rischio di effetti negativi sull’ambiente a causa di eventuali emissioni nocive dovute al malfunzionamento di caldaie non controllate”.<br /><br />L.C.<br />