"Il Comitato recentemente costituitosi a Matera per superare l'anacronistico ( e vergognoso) isolamento del capoluogo provinciale dalla rete ferroviaria nazionale, a seguito dell'iniziativa della deputata del M5S Mirella Liuzzi tesa ad impegnare il Governo per la realizzazione del completamento della linea ferroviaria Ferrandina – Matera, esprime un plauso per l'azione fortemente determinata portata avanti con decisione e si augura non vengano a mancare i supporti dell'opinione pubblica e dei vari gruppi civici che si sono nel tempo costituiti spontaneamente". Lo riferisce il portavoce del Comitato, Nicola Locuratolo.
"Comunque si fa rilevare che, in presenza di tempi con vacche magre, non si possono sprecare, a priori, ingenti somme che fanno lievitare la cifra occorrente a 220 milioni di euro; nello specifico si fa rilevare l'inadeguatezza temporale di indirizzare ben 30 milioni di euro alla realizzazione della bretella di collegamento con Ferrandina, direzione Potenza, al fine di rendere l'infrastruttura funzionale anche per i collegamenti diretti Matera -Potenza- Salerno; e ciò va deciso , non in via prioritaria, ma successivamente ad uno studio sul futuro della linea ferroviaria in questione che potrebbe risultare, allo stato attuale, ottimale per il collegamento di interesse nazionale sul traffico viaggiatori e sul traffico-merci della linea Milano – Palermo ( via Matera).
Questa soluzione è avvalorata proprio dal penultimo capoverso dell'interrogazione della parlamentare pentastellata in cui fa riferimento alla soluzione più semplice, quella di collegare Matera con l'area vasta dell'Alta Murgia per rompere l'isolamento di questa area pugliese con circa 300.000 abitanti, ed in direzione di collegamento con Foggia e verso il Nord – Europa, tenuto conto anche della recente localizzazione in Val Basento dell'inter-porto di Taranto.
Oggi la priorità è iniziare i lavori per il completamento della Matera-Ferrandina con lo stato attuale delle opere già realizzate e su questo è necessario essere assolutamente in grado di controllare, in un crono-programma fortemente determinato a far risultare il più breve possibile, il ritardo già accumulato in questo anno e mezzo e che ci peserà comunque.
Comunque il 2019 non è un traguardo, bensì è una partenza per un futuro migliore per Matera e per tutta la nostra terra meridionale".
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