"La conversione in legge del Decreto Sblocca Italia consente di fatto alle compagnie petrolifere di poter avviare le procedure tecniche per l’estrazione del petrolio dal sottosuolo lucano. In proposito credo che sia doveroso esprimere apprezzamento per il documento sottoscritto dai Vescovi lucani e diffuso alla stampa dal portavoce della Conferenza episcopale di Basilicata (Ceb), don Mauro Gallo.”
Lo afferma in una nota il capogruppo del gruppo misto del Comune di Matera Giovanni Angelino. “Il documento, che fa seguito a quello inviato nei giorni scorsi dai Vescovi dell’Abruzzo e del Molise-continua Angelino – riapre il dibattito politico su una delle questioni che vede la Basilicata al centro di grandi interessi economici e che inevitabilmente coinvolge tutta la comunità lucana e non solo i territori direttamente interessati dalle estrazioni petrolifere. I vescovi in una nota esprimono vicinanza a quanti manifesteranno domenica 9 novembre contro quello che viene definito il decreto “Sblocca trivelle” e auspicano che ogni attività che interessa e interesserà il nostro territorio risulti compatibile con lo sviluppo autoctono della regione, con la valorizzazione delle sue tante valenze umane, ambientali ed economiche”. Una nota da non sottovalutare, anzi che dovrebbe essere seriamente presa in considerazione da tutti coloro che sono coinvolti in questa vicenda, a partire dai nostri rappresentanti politici a livello nazionale e locale. E in attesa di seguire con interesse le manifestazioni previste a Potenza e Scanzano mi auguro che la nota sottoscritta dai Vescovi lucani possa contribuire in modo determinante a scuotere le coscienze e a portare nella giusta direzione i risultati che saranno provocati dall’approvazione dell’ormai noto articolo 38 del Decreto Sblocca Italia".
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