Raccolta differenziata, Giordano: premiamo Comuni ricicloni

Per il consigliere regionale del Pdl “restano delle criticità che la Regione ancora non affronta col piglio energico dovuto”

In riferimento al dato che anche i Comuni di Banzi, Genzano, Palazzo S. Gervasio, Oppido, Montemilone e Forenza saranno premiati da Legambiente a Roma per l&rsquo;annuale concorso dei &lsquo;Comuni ricicloni&rsquo; avendo raggiunto lusinghiere percentuali del 70 per cento, il consigliere regionale del Pdl, Leonardo Giordano, gi&agrave; commissario straordinario dell&rsquo;Atoo 2 Rifiuti di Matera (2009-2010) e sindaco del primo Comune ad aver avviato la raccolta differenziata spinta in Basilicata, Montalbano Jonico, afferma &ldquo;questa notizia, unitamente alla partenza del quarto Comune lucano, Pisticci, non pu&ograve; che farci piacere e gratificarci &rdquo;.<br /><br />&ldquo;Restano per&ograve; &ndash; sottolinea Giordano – delle criticit&agrave; che la Regione ancora non affronta col piglio energico dovuto, vale a dire, compensare e premiare i &#39;Comuni ricicloni&#39; per contribuire ad abbattere i costi in pi&ugrave; di questo servizio, soprattutto, in relazione all&rsquo;abbandono su suolo pubblico di rifiuti da parte dei cittadini riottosi alla raccolta differenziata. E&rsquo; un dato fisiologico e strutturale &ndash; evidenzia il consigliere – che, per&ograve; ripetendosi, sia pure nella misura di poche decine di cittadini, giorno dopo giorno, ha l&rsquo;effetto di produrre piccole discariche a cielo aperto la cui bonifica rappresenta dei costi per l&rsquo;amministrazione&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Vi &egrave; poi &ndash; continua Giordano – la cosa pi&ugrave; importante: non esistono impianti di compostaggio per il trattamento dell&rsquo;umido in Basilicata, per cui i Comuni si rivolgono fuori regione a costo maggiore. Si autorizzano ampliamenti di discariche, si vogliono autorizzare trasformazioni di cementiere in bruciatori e non si apre ancora un impianto di compostaggio nella Regione che mena vanto sulla tutela dell&rsquo;ambiente. Nel metapontino il &lsquo;Progetto &ndash; Pilota&rsquo; approvato nel 2004 che doveva essere gestito dalle allora Comunit&agrave; montane e che poi fu assegnato al Comune di Bernalda quale Comune capofila giace nei cassetti inattuato, in quanto non si &egrave; voluto rimodularlo fornendo ai Comuni che avevano avviato la differenziata &lsquo;porta a porta&rsquo;, Bernalda, Montescaglioso, Policoro e Tursi, almeno le attrezzature ed i materiali, quali buste per l&rsquo;umido e contenitori condominiali o per gli esercizi commerciali. Nel 2010 &ndash; ricorda Giordano – si decise di concentrare tutte queste risorse su un impianto di compostaggio comprensoriale, ma a distanza di tre anni nulla &egrave; stato fatto. Premiamo i Comuni volenterosi &ndash; conclude Giordano – come &lsquo;Comuni ricicloni&rsquo;, ma bocciamo le inadempienze della Regione&rdquo;.<br />&nbsp;&nbsp;

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