“I trenta centesimi in più a metro quadro, che andremo a pagare con la nuova Tares, sono un vero e proprio ‘taglio occulto’ per i Comuni. Il miliardo di euro incassato non viene pagato al Comune ma prelevato dallo Stato, che per questo chiede agli enti locali di recuperare il mancato introito con la tassazione aggiuntiva”. Lo ha sottolineato Vito Santarsiero, sindaco di Potenza e delegato alle politiche Anci per il Mezzogiorno, partecipando alla trasmissione di Rai Tre Codice a barre, dedicata alla nuova tariffa sui rifiuti che dovrebbe scattare il prossimo luglio.
Santarsiero ha stigmatizzato il comportamento dello Stato che continua ad “utilizzare i tributi locali per risolvere le questioni del bilancio dello Stato, trattare i sindaci come i suoi gabellieri, ed i Comuni come il luogo dove prelevare risorse che non vengono da loro utilizzate”.
Quanto al possibile rinvio della Tares al 2014, il sindaco di Potenza ha precisato come “il vero problema è stato bloccare le entrate fino a luglio con il rischio che le aziende vadano in crisi di liquidità. Si tratta – ha spiegato – di ripristinare la regolarità dei pagamenti che era prevista a gennaio, aprile ed ottobre. Peraltro, spostare tutto nella seconda metà dell’anno significa creare grandi problemi di cassa, visto che si andrebbero a concentrare in un solo mese pagamenti particolarmente onerosi per le famiglie”, ha ricordato.
Il delegato Anci al Mezzogiorno ha fortemente criticato l’atteggiamento degli ultimi governi, che è del tutto contrario alla logica del federalismo.
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