Falotico su assestamento di bilancio della Regione

Dice il Consigliere regionale e Segretario regionale Mpa Basilicata “le questioni di merito il solo viatico percorribile”

“Riconosco una trama razionale e propositiva in gran parte del ragionamento intessuto nella relazione del presidente De Filippo. Mi trova concorde quando parla del ‘riordinamento di una parte consistente della spesa regionale in ottica produttiva’, perché corrisponde ad una più consapevole gestione dei fondi, tenuti in considerazione la crisi che stiamo attraversando ed i contesti produttivi che sono mutati. Il periodo di recessione sta cessando d’essere il vetro infrangibile per assomigliare all’opportunità di rinascere. Mi vede favorevole quando dichiara che la nostra è una ‘Regione appesantita da troppa presenza del soggetto pubblico’, perché declina un’assunzione di responsabilità volta al miglioramento e che auspicherei pervadesse l’intera classe politica, dato come risulta evidente in tutta la sua sterilità il gioco a scaricare barili e coscienze”.

“Non gradisco, al contrario – specifica Falotico – la banalizzazione che in questi giorni è stata fatta rispetto alla domanda secca: votare sì o votare no alla Legge sull’Assestamento di bilancio regionale. Mentre il dibattito cammina, voglio precisare alcuni passaggi consegnati alla storia recente e che riguardano la linea di credito da noi aperta nei confronti dell’Esecutivo in sede di approvazione della Legge finanziaria. Intendo sottolineare le ricadute positive che dall’accoglimento di alcune proposte potrebbero scaturire: opportunità lavorative e posti salvaguardati, interventi locali in favore delle fasce deboli della popolazione attutendo i tagli da machete del Governo centrale e di approccio alle tematiche che segue il criterio della meritocrazia”.

“Abbiamo sollecitato, come altri – aggiunge Falotico – la rimodulazione dei ticket in specialistica ed in farmaceutica, riscontrando una risposta concreta e convergente. Abbiamo perorato la proposta di misure a sostegno delle imprese nel terzo settore, vedendo accolta questa filosofia d’approccio nella Legge d’Assestamento. Recente è l’approvazione del Contratto di rete. E’ un provvedimento che nasce da lontano. Dalla seduta consiliare successiva a quella in cui lo stesso Presidente, nella sua relazione programmatica, richiamava tutti i Consiglieri a farsi portavoce di proposte. Sulla bilancia del merito sarebbero state pesate ed eventualmente accolte. In quella seconda Assemblea presentammo il “Pacchetto Sviluppo e Occupazione”, diviso in sette interventi, uno dei quali già approvato, l’altro in discussione. Promozione e sostegno alle reti d’impresa, Promozione e sostegno alle imprese del III settore ed all’impresa sociale. Inoltre, abbiamo presentato un emendamento, senza il quale alcuni lavoratori, iscritti nelle liste speciali, rischiano di non poter ottenere il contratto a tempo determinato per una mera questione di date che non si trovano: quella di conclusione di un percorso con quella sancita dalla Legge regionale n. 26 del 30 dicembre 2006. A fronte di questi dati e di ulteriori azioni emendatrici che ci vedono coinvolti insieme con altri colleghi, posso dire che, avendo a cuore i lucani, rifondare il sistema politico è possibile solo stando insieme a chi trova reali elementi di convergenza sulle questioni di merito”.

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