"L'iniziativa della Commissione Reigonale per le Pari Opportunita', presiduta da Antonietta Botta, di attuare il progetto relativo al censimento degli intellettuali di origine lucana impegnati nel sistema formativo e di ricerca,reppresenta un esempio di come raccogliere la partecipazione e il contributo di alcune decine di milliaia di persone che lavorano e studiano in Italia e all'estero”.
Lo dichiara Pietro Simonetti, presidente del Centro Studi e Ricerche Economico –Sociali.
“Si tratta di una modalità che può fare molto per la regione in termini di idee, progetti, investimeneti ed altri intereventi. Censire, documentare e ricercare sono momenti essenziali, specie in un momento di crisi economica e di ristrutturazione degli apparati produttivi. Nel mondo – dichiara Simonetti – ci sono oltre un milione e seicentomila persone emigrante , discendenti o che si richiamano alla Basilicata. La questione demografica, diminuizione della popolazione residente ,aumento dei flussi migratori in uscita, difficolta' ad accogliere i migranti in entrata,circa quarantamila oggi, oltre 25mila in nero, e' diventata una delle questioni centrali da affrontare in termini urgenti.In questo quadro chiamare a raccolta',anche il censimento e lo documentazione,le risorse umane e non solo sparse nel mondo puo' rappresentare un momento decisivo per affrontare l'uso corretto e ottimale dei finanziamenti pubblici e privati.Il prossimo POR 2013/20 puo' rappresentare il terreno di confronto su cosa fare, come, dove per creare sviluppo e soprattutto lavoro.Bisogna prepararsi in tempo.Nel contempo – cocnlude Simonetti – occorre che gli uffici regionali e l'Universita' attiuno i progetti e gli accordi stipulati negli anni scosi con il Cile,la Colombia, L'Argentina, il Paraguai , il Peru e Panama oltre ai dieci accordi con le Universita stranier.Una delle condizioni e' che l'Uiversita della Basilicata si apra anche al mediterrano con appositi progetti e servizi.'"
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