ProvPz, Valluzzi su interrogazione autostazione Galaino-Paterno

Nel Consiglio provinciale di ieri, tra gli altri argomenti, si è discusso sulla interrogazione relativa alla funzionalità dell'autostazione Galaino (Marsico Nuovo)-Paterno presso lo svincolo della Ss 598, con la quale il consigliere Severino Notarfrancesco (Pdl) ha chiesto di conoscere "quali siano le effettive ragioni che hanno impedito, ad oggi,  l’apertura della struttura, se sia a conoscenza dei disagi dei  cittadini della Val d’Agri, in particolare il bacino di utenza che usufruisce dell’autostazione e quali misure la Provincia intenda mettere in atto per garantire un utilizzo effettivo della struttura da subito. Infine, se corrisponda al vero la notizia dell’utilizzo dei due locali della struttura ad uffici della Polizia provinciale, snaturando l’originaria finalità dell’intervento  e perché non vengano utilizzati i servizi igienici e bar, costringendo le persone spesso per necessità a sporcare nei pressi dell'autostazione”.
Valluzzi ha ripercorso il procedimento che ha portato alla realizzazione dell'autostazione della Val d'Agri, autorizzata nel novembre 2002 da parte del Comune di Marsico Nuovo su istanza della Provincia.
"I lavori vennero completati nel 2005 e nel settembre di quell'anno il Consiglio provinciale approvò il bando per l'affidamento a terzi della struttura da destinare a sala d'aspetto e servizi igienici. Il 2 novembre 2005 la Provincia chiese al Comune di Marsico Nuovo l'autorizzazione per destinare un locale dell'immobile costruito alla somministrazione di bevande e alimenti. Poche settimane dopo il Comune negò l'autorizzazione – ha spiegato l'assessore – in virtù di una discutibile interpretazione delle norme del piano urbanistico esecutivo (aree inondabili a valle della diga di Marsico Nuovo), approvato nel giugno dello stesso anno,che avrebbe individuato l'ambito territoriale sul quale insiste l'autostazione come area a rischio medio, per cui sulla stessa sarebbe esclusa la possibilità di realizzare piani interrati o seminterrati rispetto al piano campagna, se non con una destinazione a deposito, garage o annessi. Se l'interpretazione fosse corretta – ha continuato Valluzzi – e la Provincia non è di questo avviso, è evidente che i locali realizzati sarebbero inutilizzabili per qualunque destinazione di uso pubblico: servizi igienici, sala d'aspetto, bar o sede distaccata della polizia provinciale. In ogni caso, ad aprile del 2006, pur in assenza di autorizzazione per l'utilizzo dell'immobile, l'autostazione fu inaugurata. Rispetto al lamentato scarso numero di bus che si fermerebbero presso l'autostazione di Galaino, fin dal 2006 l'Ufficio trasporti ha richiesto ai gestori dei servizi di trasporto pubblico locale di istituire la fermata presso l'area di interscambio appena inaugurata".
"In effetti, la maggior parte delle linee di lunga percorrenza verso Salerno, Napoli o quelle ministeriali che collegano le città del Nord hanno immediatamente ottemperato alla richiesta, mentre gli autobus che collegano fra loro i comuni della Val d'Agri o il capoluogo, provenienti dal Senisese ed in generale dell'area Sud della regione effettuano prioritariamente la fermata ad 1,8 km più avanti, presso la ex stazione Fal, sempre in territorio di Marsico Nuovo, dove pare essere prevalente l'interesse dei viaggiatori alla sosta. Appare evidente – ha proseguito l'assessore – che per le relazioni infraprovinciali di breve e media percorrenza, è complicato prevedere nello stesso comune, a poche centinaia di metri di distanza, due aree di fermata; tale condizione allungherebbe i tempi di viaggio e genererebbe qualche disagio agli utenti che partono dal Senisese o dalla Bassa Val d'Agri. Ad ogni buon fine, l'amministrazione, a breve, convocherà il Cotrab per sollecitare e favorire lo stazionamento del maggior numero di pullman, in transito sulla Fondovalle Agri, presso l'autostazione di Galaino. Per quanto concerne, infine, l'utilizzo razionale dei locali realizzati nell'area di interscambio ed attualmente inutilizzabili, a giugno del 2010 la Giunta provinciale decise di destinare 30 mila euro per lavori di adeguamento e risistemazione dell'immobile, al fine di allocarvi la sede distaccata della Polizia provinciale per l'ambito territoriale della Val d'Agri. La scelta è scaturita non solo dalla necessità di razionalizzare i costi sui fitti passivi, dismettendo il contratto di locazione dell'attuale sede distaccata dell'organo di polizia, ubicata a Villa d'Agri, ma soprattutto dall'esigenza di rafforzare la sicurezza di quel territorio e dell'autostazione, allocata in un'area isolata, garantendo, in tal modo, inoltre, un punto fisso di vigilanza in prossimità del comune di Paterno, dove non esiste alcun presidio delle forze dell'ordine. Siamo fiduciosi – ha concluso l'assessore – che il Comune di Marsico Nuovo possa condividere con la Provincia l'esatta interpretazione delle norme del piano urbanistico esecutivo e conferire una adeguata destinazione pubblica dei locali realizzati all'interno dell'autostazione, i quali diversamente potrebbero continuare a rappresentare un piccolo monumento allo spreco di danaro pubblico".

r.a. – bas 08

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