Lavoro, Romaniello: i nuovi dati non concedono distrazioni

Il capogruppo di Sel ricorda la proposta lanciata, quella di un reddito minimo garantito per i disoccupati al fine di assicurare il diritto di cittadinanza sociale anche a chi non ha un lavoro

“Altri 10mila persone in più in Basilicata, in un anno, in cerca di occupazione, con un incremento del tasso di disoccupazione di 4,3 punti percentuali e un tasso di inattività per i ragazzi 15-24enni oltre il 35% e che tocca un picco del 48% per le giovani donne lucane come delle altre regioni del Mezzogiorno. I dati allarmanti diffusi dall’Istat oggi sulla disoccupazione non concedono ulteriori distrazioni e tanto meno sottovalutazioni”. E’ quanto sostiene il capogruppo di SEL in Consiglio regionale, Giannino Romaniello, ricordando che “Sel ha lanciato la proposta di un reddito minimo garantito per i disoccupati al fine di assicurare il diritto di cittadinanza sociale anche a chi non ha un lavoro”.

“Quanto al Piano del Lavoro, che pure ci viene annunciato per imminente – aggiunge – deve entrare nell'agenda politica della ripresa dell’attività del centrosinistra come l’elemento più importante anche rispetto al programma di governo per le prossime elezioni politiche. Senza un sostegno pubblico alla crescita, non si esce dalla crisi economica. I fondamentali economici sono tutti pesantemente negativi e la percezione della crisi è drammatica: al tasso di disoccupazione e al ricorso alla cassa integrazione e all'indennità di disoccupazione, con livelli record, si devono aggiungere migliaia di lavoratori precari i cui contratti a tempo determinato non vengono rinnovati, mentre la crisi industriale e quella delle costruzioni coinvolge centinaia di aziende e desta una seria preoccupazione, quella riguardante le grandi imprese a partire dalla Fiat di Melfi”.

“Nei movimenti sociali – conclude Romaniello – è avanzata meglio e di più che tra i ceti politici una riflessione programmatica complessiva. Una definizione partecipata e, allo stesso tempo, qualificata di un programma per un governo alternativo e per la trasformazione della società mi pare oggi più alla portata di prima. Per questo non mi appassionano gli aspetti formali del nuovo Progetto di Comunità piuttosto che l’aggiornamento di Basilicata Obiettivo 2012”.

“Lo sforzo da compiere – conclude il consigliere – è verso nuove occasioni ed opportunità di lavoro per chi lo ha perso e per giovani e donne”.

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