Turismo, trasporti, attività produttive e ambiente gli ambiti di riferimento
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un odg sul digitale terrestre a firma dei consiglieri Scaglione (Pu), dei componenti l’intergruppo di consultazione, Falotico e Navazio, Pagliuca (Pdl), Braia e D’Alessandro (Pd), e Vita (Psi) con il quale si impegna la Giunta regionale a “prevedere un’adeguata fonte di finanziamento che, partendo dall’azione di comunicazione, informazione, e formazione, stringa rapporti urgenti con le strutture pubbliche e private interessate allo switch off e, più nel dettaglio, a definire intese di convergenza con la struttura di Rai Way nella logica dei servizi che consenta la fruizione di reti e servizi di comunicazione elettronica a larga banda; forme di agevolazioni per l’acquisto di apparecchiature terminali dell’utente e per la fruizione di reti e servizi di comunicazione elettronica a larga banda e, più nel dettaglio, di ricezione del sistema digitale a cui sono interessati anche i Comuni maggiori con servizi on-demand previsti dalle tecnologie”.
In materia di turismo l’Assemblea ha approvato, sempre all’unanimità, tre odg collegati, uno a firma dei consiglieri dell’intergruppo di consultazione Mollica, Navazio e Falotico, il secondo a firma di Venezia (Pdl) e il terzo a firma di Pittella (Pd) con i quali si impegna la Giunta ad “assumere le necessarie iniziative affinché sia dichiarata, utilizzando la normativa di recepimento della Direttiva Servizi e ottenendo una deroga dall’Unione europea, l’esclusione dall’evidenza pubblica delle imprese turistico-ricreative, e ad adottare una legge di riordino normativo in materia di concessioni demaniali marittime. Con il documento si impegna, altresì, il Governo regionale a convocare urgentemente i parlamentari europei eletti nella circoscrizione ‘Italia meridionale’ affinché siano coinvolti in tutte le iniziative per ottenere la deroga dall’Unione europea e ad approvare, immediatamente, il Piano stralcio dell’utilizzo delle aree demaniali marittime. Sempre a firma dei componenti dell’intergruppo di consultazione ed altri consiglieri è stato approvato, a maggioranza, con i voti favorevoli di Idv, Pd, Pdl, Plb, Udc, Mpa, Sel, Pu, Api, Psi, e con l’astensione di Napoli del Pdl un odg sul meccanismo del credito di imposta alle imprese che effettuano nuovi investimenti in regione. Con il documento si impegna la Giunta regionale a prevedere che “i destinatari siano le microimprese, le piccole e le medie imprese, indipendentemente dalla natura giuridica assunta; che oggetto dell’agevolazione sono i programmi di investimento iniziale relativi a strutture produttive già esistenti o che vengano impiantate nell’ambito del territorio regionale; che l’investimento agevolabile è dato, per ciascuna struttura, dalla spesa complessiva effettivamente sostenuta nel corso dei dodici mesi successivi al ricevimento della comunicazione di concessione dell’agevolazione, per l’acquisto di beni nuovi; che la misura dell’agevolazione consiste nel riconoscimento di un contributo in conto impianti, pari al 40% dell’investimento agevolabile”.
Sì all’unanimità anche per un odg relativo al contratto di servizio in essere o da definire nel futuro con Trenitalia a firma di Scaglione (Pu) e Mollica (Intergruppo di consultazione) con il quale si impegna la Giunta a “ridiscutere il contratto di servizio, ipotizzandone la totale cancellazione dalla gestione dei servizi di trasporto regionale, atteso che nelle dichiarazioni del nuovo vettore di trasporto ferroviario che si appresta ad entrare in concorrenza è stata colta la disponibilità a ragionare su nuovi servizi che coprano territori scarsamente serviti e a ipotizzare il taglio dei fondi previsti a favore di Trenitalia anche raddoppiando le penalità in caso di palesi disservizi e trasferendo gli stessi a favore di servizi alternativi”. Approvato, invece a maggioranza con le astensioni di Restaino (Pd) e Ruggiero (Udc) un odg a firma di Romaniello (Sel) ed altri con il quale si impegna la Giunta regionale a “trasferire le relative risorse umane e strumentali del soppresso Eipli ad Acqua Spa, società interamente partecipata dalla Regione Basilicata entro i termini previsti dal decreto legge ‘Salva Italia’; a definire, mediante apposito provvedimento, la partecipazione societaria in Acqua Spa delle Regioni interessate e delle competenti Amministrazioni dello Stato; ad individuare i soggetti regionali attuatori degli interventi che si andranno a definire a seguito della rimodulazione dei fondi Fas stanziati per la realizzazione del raddoppio della ‘Canna del Sinni’ e dei procedimenti in itinere relativi al sistema idrico regionale, fatte salve le prerogative di Acquedotto Lucano”.
Sì all’unanimità a due odg a firma del consigliere Vita del Psi, con il primo, riguardante il completamento delle attività di bonifica dell’area di Tito, si impegna la Giunta a “reperire le risorse occorrenti per la propria parte, alla sottoscrizione dell’accordo la cui stipula si rende indifferibile ed urgente allo scopo di acquisire prospettive certe sia, per quanto riguarda il necessario completamento delle attività di caratterizzazione (con attività di sostegno ai privati), sia per quanto attiene alla realizzazione degli interventi di bonifica della falda e del bacino Gessi”. Con il secondo relativo alle modalità di esercizio dell’attività libera professionale dei fisioterapisti, si impegna la Giunta regionale, 2così, come fatto in altre Regioni, ad emanare delle direttive che chiariscano il principio che per aprire e condurre uno studio professionale di fisioterapia e riabilitazione non è necessaria alcuna autorizzazione, riconducendo tale attività a quanto previsto dalla legge regionale 28 del 2004; a riconoscere che il fisioterapista, in possesso di diploma universitario, può esercitare l’attività libera professionale nel proprio studio utilizzando le apparecchiature elettromedicali di competenza, fatta eccezione di apparecchi laser medicali o di attrezzature terapeutiche utilizzanti onde d’urto, nonché l’utilizzazione di apparecchiature per le quali è previsto la necessità specifica di titoli professionali diversi da quelli in possesso delle figure in argomento”.