Confesercenti, al via stagione dei saldi

Un Natale poco brillante che rilancia l’attesa per i saldi che coinvolgerà quattro consumatori lucani su dieci intenzionati ad effettuare acquisti. Questo lo scenario delle vendite di capi di abbigliamento secondo le stime Fismo – Confesercenti.
Il primo consuntivo su dicembre della Fismo rivela che si è registrato un calo delle vendite tra il 10 e il 15% rispetto al 2009. Le tendenze all’acquisto si sono orientate verso capi di utilità e di prezzo unitario inferiore alla media dei Natali precedenti. Di conseguenza la maggior parte dei consumatori attende ora i saldi per acquisti importanti e di qualità.
“Puntualmente all’avvio della stagione dei saldi siamo costretti – dice il presidente di Confesercenti Prospero Cassino – a ripetere il solito ritornello: i commercianti non possono puntare tutto sui saldi di gennaio e su quelli estivi. E non è casuale in proposito la proposta emersa da Confesercenti e Confcommercio del Materano a spostare i saldi per non deprimere le vendite natalizie. Un ulteriore segnale del clima di difficoltà degli esercenti del settore moda-calzature, in particolare, costretti a resistere come possono senza programmare le vendite di stagione. I dati Unioncamere per la Basilicata al terzo trimestre dell’anno appena chiuso sono implacabili: la domanda di consumo si mantiene assai depressa e ciò si riflette sulle vendite del commercio al dettaglio (-3,4% la flessione del volume d’affari). Quasi il 40% dei consumatori è orientato ad effettuare acquisti nei negozi tradizionalmente frequentati – dichiara ancora Cassino – e si prospettano opportunità sicuramente interessanti. La crisi spinge infatti in alto le proposte di sconto che nel corso degli ultimi anni, si stanno attestando su medie più elevate. Dal 20% si sta passando via via al 30% e in molti casi al 40%. La raccomandazione – conclude – è quella di fare acquisti presso i negozi conosciuti, per potere avere un raffronto preciso tra prezzo originario e prezzo scontato e contare sulla disponibilità dell’esercente sia per quanto riguarda il “cambio merce” sia per quanto riguarda le modalità di pagamento”.

Bas 03

    Condividi l'articolo su: