Sindaco di Baragiano: ridefinire i collegi provinciali

“Urge una redistribuzione territoriale delle circoscrizioni dei collegi provinciali che non sia ad appannaggio o a salvaguardia solo di determinati politici”. A sostenerlo, in un comunicato stampa, è il primo cittadino di Baragiano, Giuseppe Fernando Galizia.
“La proposta di ridefinizione dei collegi elettorali non tiene conto né dell’omogeneità territoriale né della velocità di collegamento tra i paesi della Provincia di Potenza – ha detto il sindaco Galizia – ma solo dei dati demografici. Il confronto con la Città di Potenza pertanto è impari. Nella nostra regione vige un’anomalia di non poco conto. E’ forte in realtà la disparità di popolazione tra la città capoluogo e i paesi che la circondano. In tal senso è la Provincia di Potenza che deve necessariamente essere privilegiata e non il capoluogo di regione. In virtù di ciò Potenza ha 4 collegi e potrebbe tranquillamente rinunciarne ad almeno uno. Il dato è questo”.
Per Galizia è opportuno che “l’Anci di Basilicata intervenga al più presto, e in tempo utile prima della fine del mese, con l’attivazione di un tavolo di confronto con l’Ufficio territoriale del Governo di Potenza e tutti i rappresentanti dei comuni, al fine di discutere sulle modalità di riduzione dei collegi da 30 a 24. Di conseguenza ne saranno soppressi sei. Nel rispetto dei criteri fissati dal Ministero dell’Interno, che mette in luce la necessità di ridisegnare i nuovi colleghi, urge una redistribuzione dei collegi elettorali più omogenea e condivisibile. Ma la vera questione è quella sulla quale nessuno pone l’accento, che è il vero dramma della nostra regione. Il problema reale è il calo demografico che a fine anno vedrà una diminuzione netta di 2500 abitanti. Se ogni anno un paese di 2500 abitanti viene cancellato dalla carta geografica significa che in 10 anni si avranno 25 mila abitanti in meno. E’ un calo che a caduta coinvolge tutte le attività e si riverbererà poi inevitabilmente anche sui collegi elettorali”.

“In base alla proposta illustrativa sembrerebbe che le modifiche abbiano interessato sostanzialmente i collegi la cui popolazione complessiva si discosta maggiormente da quella del collegio medio (16397) – ha aggiunto Galizia – determinata dividendo il numero degli abitanti della provincia, in base al censimento 2001 per il numero dei 24 collegi. Per quanto riguarda la zona settentrionale della Basilicata sono stati soppressi i collegi di Bella, Palazzo San Gervasio e Oppido Lucano. I comuni che ne facevano parte sono stati assorbiti dai collegi confinanti di Muro Lucano (Bella e Baragiano), Avigliano (Ruoti), San Fele (Rapone), Genzano (Banzi, Oppido Lucano e Pietragalla), Lavello (Montemilone) e Rapolla (Forenza) e Venosa (Palazzo San Gervasio). Invariati i collegi di Picerno, Tito e Marsiconuovo. Per la città di Potenza, invece, il numero dei collegi è stato mantenuto invariato. Ed allora sui requisiti di contiguità territoriale, dell’omogeneità della struttura geo-economico-sociale, nell’analisi della proposta di riduzione dei collegi da 30 a 24, sembrerebbero prendere il soppravvento più i criteri politici e meno quelli demografici. Sarà forse un modo per salvaguardare – ha concluso Galizia – i feudi o le roccaforti politiche del potere solo di taluni politici?”.
(bas – 04)

    Condividi l'articolo su: