"Gli obiettivi dei socialisti finalizzati al continuo miglioramento delle condizioni socio-economiche e all'inclusione dei soggetti più fragili richiedono una politica coraggiosa, caratterizzata e orientata sui valori del centrosinistra. I socialisti valutano sicuramente in senso positivo le azioni che la Giunta Regionale si appresta a varare, quali l'attivazione del Fondo di garanzia, le agevolazioni per sostenere il lavoro stabile, il microcredito per l'autoimpiego, nuovi bandi per le attività produttive ma ritengono anche necessario rinforzare il collante della coalizione attraverso un dibattito “vero” che rimetta al centro la politica prima dei singoli rappresentanti istituzionali su alcuni argomenti ritenuti strategici per la società di Basilicata, tra cui il lavoro". E' quanto sostiene il segretario regionale del Psi di Basilicata, Livio Valvano che ha annunciato anche la nomina dei 23 componenti dell'esecutivo regionale. "Sarà proprio l'esecutivo a farsi carico dello sforzo di guida e di elaborazione della linea politica socialista per i prossimi anni, con l'ausilio della consulta regionale degli amministratori affidata al sindaco di Lauria Antonio Pisani e dei forum tematici in fase di costituzione – commenta Valvano – Da parte nostra, crediamo che sia necessario incidere su alcune tematiche a cominciare dalle assunzioni nella pubblica amministrazione, che devono uscire dal deserto del precariato e ritornare quanto prima, senza deroghe, nell'alveo dei concorsi pubblici, dal sostegno al lavoro e dalla riduzione della discrezionalità nei meccanismi dei bandi. Senza questi presupposti le forze politiche e i singoli rappresentanti istituzionali non possono sentirsi parte di un progetto politico-amministrativo complessivo e lungimirante”. “Allo stesso modo la proposta di riforma della governance degli enti sub regionali deve passare attraverso la condivisione della necessità di una più ampia rivisitazione degli assetti istituzionali, a partire dalla legge elettorale, dallo statuto, dall'organizzazione dei dipartimenti e delle comunità locali (di cui va valutata anche la soppressione), con un'iniezione di ulteriore democrazia che possa far crescere la responsabilità e il consenso sul territorio” conclude Valvano.
(bas – 04)