Per il consigliere regionale di Io amo la Lucania “le vicende degli ultimi giorni che riguardano il ‘tour della monnezza’ della città di Potenza necessitano di una riflessione e di una presa di posizione”
“A nulla valgono – dice Navazio – gli sforzi di una programmazione, le previsioni di un bilancio che cerca di mantenere basse le tariffe per i servizi che si offrono ai cittadini, le classifiche di gradimento annuali, le performance di una città, se ad un tratto qualcuno può decidere della sorte di una città. Non è possibile che un servizio si basi su regole che necessariamente coinvolgono Regione, Province, Comuni e che, quindi, si traducono in programmazione di siti comprensoriali fisici e in tariffe uniche, porti con sé un’ aurea di incertezza che di volta in volta o la burocrazia parassitaria o il Ghino di Tacco popolare può mettere in ginocchio una città”
“Occorre comprendere – continua Navazio – che i siti, o meglio le discariche, non appartengono ai singoli Comuni; sono costruite con i soldi di noi tutti e, quindi, appartengono alla comunità. Occorre una cabina di regia. Ad oggi, c’è un grande mistero circa il mancato avvio della discarica di Pallareta; mi dicono di un pedante e pedissequo controllo amministrativo. E poi c’è l’eterno collaudo del termovalorizzatore di Potenza. Un’unica regia avrebbe oculatamente seguito i processi amministrativi. Occorre una tariffazione certa, univoca. Anche qui l’Aato è venuto meno. Melfi da anni non è decollato, ed entro dicembre dovremmo decretarne la fine. Il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, ha posto degli accenti, dobbiamo riprendere una responsabilità collettiva, evidenziando ciò che non è andato negli anni passati ma, soprattutto, che nemmeno resti ostaggio di qualcuno solo perché esercita un piccolo potere amministrativo”.