Politiche famiglia, Mattia: passare alle misure concrete

“Il rapporto diffuso da Unioncamere della Basilicata conferma le grandi difficoltà delle famiglie lucane”

“La Regione Basilicata deve prepararsi adeguatamente all'appuntamento con la Conferenza Nazionale della Famiglia, in programma dall’8 al 10 novembre prossimo a Milano, organizzato dal Dipartimento per le politiche della famiglia del Governo di concerto con l'Osservatorio nazionale sulla famiglia. Il primo passo che attende il presidente De Filippo è quello di indicare tempi e modalità di attuazione del cosiddetto ‘Quoziente Basilicata’ annunciato in occasione della relazione programmatica tenuta per l’insediamento della nuova Giunta”. Ad affermarlo è il consigliere regionale del Pdl, Franco Mattia, il quale sottolinea che “il rapporto diffuso oggi da Unioncamere della Basilicata conferma le grandi difficoltà delle famiglie lucane persino per l’acquisto di prodotti alimentari e dunque la necessità di politiche nazionali, in via di definizione anche attraverso la Conferenza Nazionale, e di carattere regionale”.

“Con il ‘Quoziente Basilicata’ – aggiunge Mattia – De Filippo ha annunciato che sarà dato un canale di accesso prioritario alle famiglie numerose, più esposte al rischio di impoverimento, o che hanno al loro interno situazioni particolari (quali la presenza di anziani, invalidi o disabili). A distanza di mesi – evidenzia il consigliere del Pdl – non c’è alcuna traccia di azioni per rispondere proprio all’obiettivo di soddisfare bisogni reali e quindi consumi alimentari e per garantire il sostegno alle famiglie che hanno bisogno di aiuto, soprattutto in questa fase di contingenza fortemente negativa, per l'acquisto di un bene o servizio essenziale o per il pagamento di una spesa indifferibile”.

“Sempre nella politica degli annunci della Giunta Regionale – conclude Mattia – figurano una legge regionale per l’introduzione del Quoziente Basilicata, un bando regionale per bonus-famiglia da spendere per l’acquisizione di uno o più beni o servizi, che non sono ancora provvedimenti di Giunta necessari ad avviare una discussione e un approfondimento nelle Commissioni Consiliari e in Consiglio. Tutto ciò mentre, secondo quanto hanno riferito i sindacati che hanno incontrato ieri l’assessore alla Salute, Attilio Martorano, anche in tema di servizi socio-sanitari ed assistenziali per gli anziani e per le famiglie che ne hanno più bisogno non si segnalano significativi passi in avanti, a conferma di ritardi e sottovalutazioni da parte di tutti i Dipartimenti che hanno competenze specifiche e diverse in materia di politiche per la famiglia”.

    Condividi l'articolo su: