Durante la cerimonia di consegna del Premio Cecilia Salvia, Carlotta Vitale della Compagnia Gommalacca Teatro ha portato in scena uno studio dal monologo “Sempre con me. Lui era avaro di sé. Io invece già lo amavo”, l'idea progettuale che le ha permesso di essere tra le tre vincitrici del bando di concorso indetto dall'Autorità per i diritti e la pari opportunità della Regione Basilicata.
L’attrice Carlotta Vitale – suo anche il testo, messa in scena di Mimmo Conte – ha voluto proporre il teatro come linguaggio per coinvolgere i giovani sui temi della parità di genere, come luogo in cui realizzare efficaci azioni di sensibilizzazione, informazione ed educazione all’alterità.
Lo spettacolo è nato dalla necessità di dar voce e corpo a ciò che accade tra una donna non più padrona di sé stessa ed un uomo avaro di sentimenti, violento ed assente.
Protagonista del monologo è una donna che vive nella periferia di una città insieme ad un uomo da cui subisce violenza. Ricordi e riflessioni solitarie scandiranno una giornata qualsiasi che si concluderà con i rumori che preannunciano il protagonista maschile, mai presente sulla scena e solo evocato; i suoni condurranno la donna in quella zona d’ombra che precede l’aggressione e in cui si sosta in attesa di ciò che accadrà.
La drammaturgia del testo teatrale prende spunto da un lavoro di ricerca in costante aggiornamento tra fatti di cronaca, testimonianze dirette e analisi degli aspetti psicologici, normativi e sociali relativi al maltrattamento delle donne. Reagire alla violenza domestica – quella silenziosa e invisibile che raramente viene denunciata e che alcuni sistemi giudiziari spesso tendono a non trattare come un reato ma come questione privata – è lo scopo dichiarato di questo lavoro.
"Ho immaginato un allestimento scenico essenziale – spiega il regista – per rendere assolutamente protagonista il corpo maltrattato delle donne. Il fuoco è sulla donna, pochi oggetti per amplificare la sua condizione. Elementi che appartengono a tutti noi, al nostro quotidiano, e vanno oltre la messinscena. L’idea, infatti, è quella di utilizzare diversi linguaggi e quindi di affiancare alla performance teatrale una mostra – curata dall’associazione La luna al guinzaglio di Potenza – i cui protagonisti siano gli oggetti domestici che possono trasformarsi in oggetti al servizio della violenza e attività laboratoriali – curate da Carlotta Vitale – che verranno realizzate quando lo spettacolo sarà programmato nelle scuole".
Nel mondo, mediamente, almeno una donna su tre ha subito abusi da parte del suo partner. Relativamente all’Europa, le statistiche comunitarie rivelano che la violenza rappresenta la prima causa di morte delle donne nella fascia di età tra i 16 e i 50 anni, mentre nel nostro Paese, gli ultimi dati pubblicati (Istat, 2006) evidenziano che su tre morti violente, una riguarda donne uccise da un marito, un convivente o un fidanzato. In Basilicata sono circa 27.000 le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenza da un partner.
Carlotta Vitale, nel 2008, ha dato vita alla Compagnia Gommalacca Teatro insieme a Mimmo Conte. Impegnati già dal 2006 nel Parco storico della Grancia, con l’allestimento di due diversi spettacoli seguiti da circa 30.000 spettatori, la giovane compagnia lucana ha da subito inteso valorizzare anche la funzione educativa del teatro. Oltre ai numerosi laboratori realizzati nelle scuole e associazioni regionali, Gommalacca ha ideato e messo in scena diverse produzioni di teatro ragazzi. All'interno del centro sperimentale “Il Salone dei Rifiutati” di Potenza, la compagnia svolge costantemente attività di ricerca e formazione.
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