Valvano (Psi) su nomine enti regionali

"Nel selezionare la classe dirigente lucana è necessario essere capaci di assicurare il giusto mix tra competenza e responsabilità politica. Per questo le nomine negli enti e organismi subregionali rappresentano un banco di prova delicato e concreto per il Centrosinistra lucano e il governo regionale. Nell'interesse dei lucani non servono i cosiddetti “tecnocrati” in tutti gli organismi; è necessario, invece, che le forze politiche sappiano esprimere donne e uomini in grado di assumersi responsabilità, di far funzionare l'amministrazione e che maggioranza e opposizione sappiano interpretare i diversi ruoli loro attribuiti".
E' quanto sostiene il segretario regionale del Psi lucano, Livio Valvano.
"Soprattutto sulla questione nomine la politica deve sintonizzarsi su alcuni temi sensibili che corrono il rischio di degenerare sotto tutti i punti di vista. Materie come la salute e l'ambiente, con il ruolo svolto da enti come l'Arpab, richiedono uno sforzo di coesione da parte della politica – precisa Valvano – Richiedono lo sforzo di rinunciare a contrapposizioni dannose. Le nomine, soprattutto quelle in alcuni enti a cominciare dall'Arpab, devono conquistare la fiducia dei cittadini, delle associazioni, degli stessi dipendenti e delle istituzioni. In questi ambiti la selezione dei dirigenti deve fondarsi su competenze, autorevolezza, autonomia rispetto alla politica e alla burocrazia. In questo caso, i partiti possono consapevolmente rinunciare alle ambizioni dei singoli ed esercitare il giusto ruolo di responsabilità che, invece, è necessario svolgere su determinate materie affinchè ci sia il naturale nesso di causalità tra il momento elettorale e la gestione della cosa pubblica. Come Socialisti – aggiunge Valvano – siamo convinti che in materie delicate come l'ambiente la politica e il centrosinistra si giochino davvero gran parte della credibilità. Conferire credibilità e autorevolezza a queste materie, infatti, significa “praticare” una politica che guarda al futuro; significa conquistare e onorare la fiducia che i lucani hanno nuovamente conferito al centrosinistra"
Il segretario regionale del Psi lucano, poi, pone l'accento anche sul ruolo svolto dall'opposizione. "Ai lucani non interessano più di tanto gli aspetti procedurali, la tattica e gli stressanti passaggi istituzionali che si consumano nell'aula consiliare – evidenzia -C'è una legge che li regolamenta, la n.32/2000 che prevede i poteri sostitutivi del presidente del Consiglio dopo l'audizione dei capigruppo di tutte le forze politiche, comprese le varie opposizioni presenti in Consiglio. In questa legge, nella sua procedura che con chiarezza delinea le modalità con cui si svolge il processo decisionale non c'è alcun che di oscuro – sostiene Valvano – per questo essa deve essere rispettata anche dai rappresentanti dell'opposizione. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che ciò che interessa ai lucani sono le conseguenze. Ai lucani interessa essere garantiti sulla efficacia, innanzitutto e sull'efficienza dei servizi resi dagli enti e dagli organismi subregionali. Fuori dai giochi e dalla sterile contrapposizione maggioranza-opposizione, la Basilicata ha bisogno di una macchina che funzioni"

BAS 05

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