150° Unità Italia, Mollica incontra lucani in Svizzera

Per il vice presidente della Crle “i festeggiamenti dell'Unità d'Italia all'estero sono un modo per sottolineare l’importanza della multiculturalità che dovrebbe essere alla base di ogni Paese moderno”

Il consigliere Francesco Mollica, vice presidente della Commissione regionale dei Lucani all’Estero, in occasione della presentazione del libro “1861. La storia del Risorgimento che non c’è nei libri di storia” di Giovanni Fasanella e Antonella Grippo, ha incontrato il 29 e 30 aprile, a Zurigo e Berna, i numerosi lucani che vivono in Svizzera.

“L’iniziativa della Commissione – ha precisato Mollica – oltre che istituzionale, per commemorare il 150° dell’Unità d’Italia, ha avuto come obiettivo quello di far scaturire una riflessione sul senso di appartenenza al popolo italiano anche per quei cittadini che vivono su un altro territorio. Non si può capire l’origine e lo sviluppo storico-giuridico – sottolinea il Vice presidente della Crle – se non ci rifacciamo brevemente al fenomeno sociale dell’emigrazione italiana. Fu proprio intorno al 1870 che il movimento migratorio assunse la consistenza di un vero fenomeno di massa con conseguenze di una vastità e gravità veramente impressionanti, ancora di palpitante attualità ai nostri giorni. La situazione in cui venivano a trovarsi i nostri emigrati era tra le più tristi e dolorose: obbligati a cercarsi un pane a prezzo dei più immani sacrifici, senza alcune protezione da parte delle autorità italiane che assistevano impotenti al loro esodo e si mostravano incapaci di mantenere con essi un qualsiasi contatto benefico, cadevano vittime di ignobili sfruttatori. La depravazione e la solitudine in cui precipitavano alcuni faceva sì che spesso si vergognassero di essere italiani. I più, invece, sono rimasti legati ai ricordi, paesaggi e tradizioni del loro bellissimo paese d'origine.”

“Allora è proprio questo il nostro ruolo – afferma Mollica – quello di non dimenticare coloro che vivono lontano da madri e fratelli, in luoghi dove hanno ricostruito, tra sacrifici e difficoltà, le loro esistenze e di non farli più sentire figli minori di questa Patria, ma diffondere sempre più un senso di appartenenza ad un gruppo, la nostra Nazione. Unità della nazione a cui in tanti hanno partecipato. Basti pensare, percorrendo gli anni più recenti del secondo dopoguerra, all’importanza che ha avuto l’emigrazione italiana in ogni continente sia nella ricostruzione dell’Italia, uscita distrutta, umiliata ed affamata dalla guerra, ma anche nel successo mondiale del così detto ‘made in Italy’ i cui primi e determinanti sponsor sono stati indubbiamente gli emigrati italiani e i loro discendenti”. “I festeggiamenti dell'Unità d'Italia all'estero – afferma ancora Mollica – sono anche un modo per sottolineare quanto, oggi, la multiculturalità appaia importante, poiché capace di generare quella ricchezza e solidità culturale che dovrebbero essere alla base di ogni paese moderno”.

“Nell’ambito delle manifestazioni, apprezzate sia dal presidente della Federazione dei Lucani in Svizzera, Giuseppe Ticchio, sia dai presidenti delle associazioni dei lucani di Zurigo e Berna, Rosa Liccione e Luigi Boccomino e dalle istituzioni svizzere tra le quali il Console italiano a Zurigo, Mario Fridegotto e i presidenti dei Comitati di Zurigo e Berna, si è parlato anche delle attività della Crle e della Regione Basilicata e, tra queste, la firma del protocollo sul nuovo accordo sul petrolio. Molte sono state le domande poste dai partecipanti – conclude il vicepresidente della Crle – e alto è stato l’interesse mostrato dai lucani che vivono all’estero in merito alle attività della Regione e a ciò che avviene in Basilicata. Nell’ambito delle attività della Commissione, particolare attenzione è stata registrata in merito all’apertura del ‘Desk Basilicata’ a Zurigo e ai protocolli che la Commissione sta preparando inerenti agli accordi con i Gal (Gruppi di Azione Locali) nell’ambito dei programmi Leader, con l’Anci per le agevolazioni Ici e Tia (tariffa integrata Ambiente), con i Comuni sulla revisione Aire (Anagrafe Italiana Residenti Estero) e sul progetto ‘Una casa nel Tuo Paese’, una iniziativa sul turismo di ritorno che registra anche l’interesse dei Gal”.

A latere della iniziativa il vice presidente Mollica ha incontrato anche esponenti del Forum dei giovani, Vincenza Cataletto e Daniele Vernucci, con i quali ha verificato lo stato di attuazione della costruzione di un sito web dedicato al contatto costante e continuo dei nostri giovani che vivono all’estero.

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