Per i consiglieri del Pdl “il presidente De Filippo non è credibile, lui assieme a tutto il sistema che rappresenta, hanno sciupato anni di enormi risorse finanziarie e di possibilità concrete di sviluppo”
“Siamo contenti che De Filippo, nell’ambito della sua ‘prefestiva’ conferenza stampa, e dopo 13 anni si sia reso conto che il petrolio oltre ad essere una ricchezza per l’Italia è anche una ricchezza per la Basilicata. Si è svegliato tardi, ricordiamo che i primi accordi risalgono al 1998, all’epoca l’attuale Governatore ricopriva il ruolo di Assessore regionale. Dopo tanti anni, dopo 750 milioni di euro di royalties che si sono riversarti nelle casse della Regione Basilicata, dopo che sono stati sperperati in mille rivoli e in centinaia di iniziative inutili, senza aver prodotto alcun progresso economico e strutturale, nell’agosto del 2011, Vito De Filippo si iscrive al ‘club dei lucani’ e rivendica a gran voce infrastrutture, lavoro, sviluppo e denaro”. E’ quanto sostenuto dai consiglieri regionali del Pdl, Gianni Rosa, Mario Venezia, Mariano Pici.
“Ma oggi – dicono i consiglieri – prima di assurgere a leader dei lucani, dubitiamo che potrà mai esserlo, deve dire loro cosa ha fatto in tutti questi anni, cosa ha mai rappresentato. L’anno sorso, nel mese di ottobre, esattamente il 25 ottobre, l’intero gruppo consiliare del Popolo della Libertà chiese con un pacchetto articolato di ben nove interrogazioni di sapere cosa aveva rappresentato concretamente la gestione del petrolio in Basilicata, nel tentativo di conoscere la verità su quello che è successo in questi anni di estrazioni. Chiamammo l’attività ispettiva con il nome simbolico ‘Operazione Verità’, si tentò di trattare i vari temi, i vari aspetti e le angolature della gestione dell’ ‘oro Nero’ nella Basilicata, dall’utilizzo delle royalties da parte della Regione e dei Comuni, dal monitoraggio ambientale e le sue criticità, dagli effetti sociali ed economici e tanto altro. Era l’occasione per poter discutere ed analizzare, maggioranza e Pdl, di questo fenomeno complesso e pieno di ombre. L’appello cadde nel nulla, nel silenzio dei nostri governanti contaminati dalla paura di ‘pollicino’ nei confronti dei ‘giganti petrolieri’. Oggi ascoltiamo esterrefatti – afermano Rosa, Venezia e Pici – le dichiarazioni del Governatore che ‘la quantità di imposte che l'erario incassa dalle estrazioni di petrolio in Basilicata deve essere reinvestita, almeno in parte, nella regione, in infrastrutture, sviluppo e occupazione, altrimenti non saranno rilasciate altre autorizzazioni per nuovi pozzi estrattivi’. Addirittura che De Filippo abbia chiesto alle compagnie petrolifere di ‘investire sulla Basilicata, anche portando attività produttive ad alto contenuto occupazionale’. Dimentica, però, il Governatore, quando noi segnalavamo che gli appalti in Val D’agri erano off-limits per le imprese lucane, non ricevendo allora nessun cenno da parte del Presidente della Giunta regionale. Quando, invece, si sollevava la questione ambientale e l’inquinamento della zona, ci fu risposto che era tutto a posto”.
“Ci dispiace – dicono gli esponenti del Pdl – ma il presidente De Filippo non è credibile, lui assieme a tutto il sistema che rappresenta, hanno sciupato anni di enormi risorse finanziarie e di possibilità concrete di sviluppo. Si è preferito sperperare fiumi di denaro in feste e festicciole, piuttosto che attuare concrete politiche di sviluppo per l’occupazione e l’economia. L’appello ‘all’indispensabile percorso di confronto con lo Stato, perché riversi sul territorio lucano buona parte del gettito ottenuto grazie al greggio estratto in regione’ certo non cadrà nel vuoto, il Pdl da sempre lavora in favore dei lucani e solo per loro. Il centrosinistra ed i suoi ‘in cerca di autore’, in primis l’assessore-segretario Idv Mastrosimone, che si sono differenziati anche questa volta nei giudizi sul Governatore dimostrando nuovamente la confusione e le conflittualità interne esistenti, non credano però che possano continuare con i metodi e la prassi del passato, pensando bene di diffondere prima del solleone l’ennesimo slogan ‘siamo con i lucani’ che poi, come al solito, si scioglierà come neve al sole. Un film in questi anni già visto troppe volte”.