Il consigliere regionale di Sinistra, ecologia e libertà sollecita con una missiva l’intervento dell’ assessore Gentile
“Un intervento urgente che si concretizzi non solo con una comunicazione a Trenitalia, ma con l’attivazione di un tavolo di confronto con tutti gli enti interessati (Trenitalia, Provincia, Organizzazioni Sindacali, Asi), al fine di mettere in campo tutte le iniziative opportune per il mantenimento dell’attuale sistema di corse ed orario del servizio bus Potenza – Area industriale San Nicola di Melfi è stato sollecitato dal capogruppo Sel (Sinistra Ecologia e Libertà) in Consiglio regionale, Giannino Romaniello, in una lettera inviata all’assessore alle Infrastrutture, Rosa Gentile.
“Da quanto emerso dagli organi di stampa, a seguito di diversi interventi di lavoratori, a partire dal 12 dicembre – scrive Romaniello – il servizio di trasporto attualmente garantito da Trenitalia per i lavoratori giornalieri che da Potenza si recano nell’area industriale di San Nicola di Melfi rischia di essere abolito. Tale eventualità, che sembra confermata da una comunicazione del Direttore della Divisione passeggeri della Direzione regionale di Basilicata di Trenitalia, va assolutamente scongiurata considerato che il servizio è stato attivato dopo una serie di incontri e di iniziative tenutisi a livello provinciale e regionale su forte sollecitazione dei lavoratori. L’istituzione di una corsa diretta da Potenza all’Area industriale di San Nicola di Melfi (con fermate davanti alle singole aziende) ha permesso a 38 lavoratori (numero potenzialmente maggiore in caso di superamento della attuale condizione di incertezza del servizio) di poter usufruire di un servizio pubblico in alternativa al mezzo privato, alleggerendo in questo modo il traffico sulla Potenza-Melfi, strada ad alto rischio di incidenti, e migliorando la già difficile condizione dei lavoratori pendolari”.
“La eventuale soppressione di tale servizio diretto – aggiunge il consigliere di Sel – riporterebbe ad una condizione di forte disagio i lavoratori interessati in quanto, oltre ad avere un tempo complessivo di viaggio maggiore, sarebbero costretti a percorrere, sia all’andata che al ritorno, alcuni km a piedi (dalla stazione di San Nicola di Melfi alle singole aziende) non esistendo attualmente alcun servizio nell’area dopo che, giustamente, l’Asi ha soppresso il servizio preesistente in quanto troppo costoso e poco utilizzato”.