Ricostruzione, Dc su erogazione buoni-contributo

“Per portare a termine definitivamente la ricostruzione del dopo terremoto 1980 sul piano pratico ci sono problemi quotidiani che non trovano spazio nella convegnistica di questa settimana e che vedono i cittadini continuamente esposti alla burocrazia ed anche a comportamenti di sindaci al limite della legalità”. A sostenerlo è il segretario regionale della Basilicata della Dc Giuseppe Potenza, sottolineando che “i buoni-contributo sono emessi a favore dei beneficiari non aggiornati al prezziario annuale definito dall’Ufficio competente e, per la grande maggioranza dei casi, in una percentuale ridotta (quasi sempre al 50%) non per indisponibilità finanziaria del Comune quanto piuttosto per “accontentare” (specie in periodi elettorali) più proprietari di immobili da ristrutturare. Questo produce un doppio danno ai cittadini: da una parte sono costretti a rivendicare l’adeguamento-aggiornamento che significa trascorrere alcuni anni prima di ottenere quanto dovuto, mentre per completare i lavori attraverso la seconda o anche terza tranche del buono-contributo si deve attendere altro tempo indefinito, con cantieri condominiali che hanno già oltre 20 anni di vita. Si tratta – evidenzia il segretario Dc – di una situazione che coinvolge ancora numerosi comparti edilizi dei comuni lucani terremotati e che potrebbe essere facilmente risolta con l’emissione dei buoni-contributo per l’intera cifra riconosciuta ed aggiornata all’anno di emissione attraverso un semplice calcolo dell’Ufficio Tecnico del Comune. Quanto alle risorse finanziarie ancora necessarie, la contrazione di mutui da parte della Regione è l’unica soluzione concreta, non potendo contare su contributi nazionali, per portare a termine l’opera di ricostruzione ed evitare di ripetere la triste esperienza del Belice. Inoltre, tra le cose più interessanti che ho letto in questi giorni di convegni, c’è una proposta che è emersa dal convegno dei sindacati dei lavoratori edili che riprende l’esperienza del Distretto produttivo dell’ edilizia antisismica e sostenibile che si sta sperimentando ad opera della Regione Puglia. Sono convinto che una edilizia eco-compatibile, attenta al clima dei luoghi, rispettosa della storia e della tradizione di ogni territorio, può essere una valida opportunità per rendere sicure e più confortevoli le nostre case e per accrescere l’occupazione diretta ed indotta”.

BAS 05

    Condividi l'articolo su: