Viti: “Riforma lavoro deve contare su forti fattori di crescita”

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“La Regione si sta sperimentando in un’azione di progettazione sull’uso coordinato delle risorse, concentrandole sui due assi della occupabilità e della coesione sociale”

“La riforma del mercato del lavoro è un tassello significativo di un processo che ha bisogno di contare sull’accumulazione di forti fattori di crescita (che speriamo trovino piena cittadinanza nel provvedimento proposto dal Ministro Passera nelle scorse ore) senza dei quali ogni sforzo di ammodernamento del sistema è destinato a rivelarsi vano”. Così ha dichiarato l’assessore alla Formazione e Lavoro, Vincenzo Viti, in occasione del convegno sulla riforma del lavoro, organizzato dal Ccipl.
Viti ha richiamato tutte le cifre più significative del malessere ed ha espresso la preoccupazione che la condizione di stallo nella quale versa l’economia possa, se privata dei supporti del welfare cosiddetto “passivo”, cioè gli ammortizzatori sociali, rendere superflui se non dannosi gli strumenti di welfare “attivi”, quali le politiche attive del lavoro.
“La Regione si sta sperimentando – ha detto ancora – in una azione di progettazione sull’uso coordinato delle risorse, concentrandole sui due assi della occupabilità e della coesione sociale. Sforzo che confluirà, nel raccordo interdipartimentale con la Presidenza e con gli Assessorati alle Attività Produttive e all’Agricoltura, nella bozza di un Piano regionale del Lavoro, coordinato dal Prof. Leon, che sarà presentato ai sindacati e al tavolo di “Basilicata 2012”
E’ importante – ha concluso – che il Governo nazionale faccia per intero la sua parte, consentendo alle Regioni di assumere per intero risorse, poteri e responsabilità in uno dei passaggi più difficili della vita italiana”.
bas 02

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