Vita: positiva conversione De Filippo a moratoria petrolio

Per il capogruppo del Psi “occorre ritrovare l’intesa politico-programmatica all’interno della maggioranza di centrosinistra che non è uscita indenne dalla manovra di assestamento di bilancio”

“E’ decisamente positiva la conversione sulla strada di Damasco del presidente De Filippo alla nostra tesi di una moratoria per nuove ricerche petrolifere in Basilicata in mancanza di fatti concreti delle compagnie petrolifere per la tutela dell’ambiente, del territorio e della salute e in termini di maggiori royalties, da una parte e dall’altra di programmi di sviluppo, infrastrutture e nuova occupazione da parte del Governo”. E’ il commento del capogruppo del Psi in Consiglio regionale, Rocco Vita, sottolineando che “aver condiviso le nostre valutazioni e aver annunciato una linea decisamente più dura del passato contribuirà ad affrontare diversamente la ‘questione petrolio’ ed avviare con il passo giusto la concertazione sul Memorandun d’Intesa. In proposito – continua il capogruppo del Psi – vigileremo perché agli annunci seguano provvedimenti consequenziali soprattutto dando chiare indicazioni agli uffici del Dipartimento Ambiente nelle richieste giacenti di permessi presentate dalle società petrolifere”.

Il consigliere Vita, nel ricordare che “nelle scorse settimane abbiamo messo in guardia il Presidente dai tentativi di Compagnie e Società di procedere a macchia di leopardo per ricerche di idrocarburi, sicuramente avallati dagli Uffici del Ministero per lo Sviluppo Economico e dal Governo che non hanno fatto mistero della volontà di accelerare la produzione di petrolio e gas”, aggiunge che “gli ultimi avvenimenti relativi alle analisi da parte dell’Arpab di campioni di acque sotterranee al Centro Oli di Viggiano come le continue segnalazioni di inquinamento delle acque del lago Pertusillo, se ci fosse ancora bisogno, confermano la necessità di non abbassare l’attenzione su questi temi”.

Quanto agli impegni annunciati dal presidente De Filippo per la ripresa autunnale, il capogruppo socialista afferma che “per gestire l’agenda è pregiudiziale ritrovare l’intesa politico-programmatica all’interno della maggioranza di centrosinistra, che non è uscita indenne dalla manovra di assestamento di bilancio, recuperando condivisione e cooperazione senza voci isolate e atteggiamenti da partito di lotta e di governo”.

 

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