Viggianello, sindaco su sentenza centrale Mercure

“La sentenza del Consiglio di Stato che ha smantellato, definitivamente, l’intero impianto autorizzativo relativo alla centrale Enel della Valle del è una vittoria dei principi di legalità e giustizia che troppo spesso stentano ad affermarsi nei nostri territori. Ma è anche una grande affermazione per tutti quelli che tali principi hanno sostenuto e difeso per i lunghi anni di questa emblematica vicenda”. A dichiararlo in un comunicato il sindaco di Viggianello, Vincenzo Corraro.
“L’Amministrazione di Viggianello è stata da sempre in prima fila, senza distinzioni di appartenenza politica e tra maggioranza e minoranza consiliare, nel tutelare i diritti fondamentali alla salute, all’occupazione, all’autodeterminazione  della propria Comunità. Comunità  che già in passato troppi danni ha subito da una scellerata politica di industrializzazione forzata, utile solo all’Enel ed in evidente contrasto con le naturali vocazioni dell’area. La comunità chiede ai rappresentanti istituzionali di vigilare a che non si creino scorciatoie amministrative o improvvisati tavoli per riaprire una partita che è stata definitivamente seppellita. E’ stato ribadito ai vertici istituzionali dell’Ente Parco che nessun atto potrebbe essere consumato in violazione della sentenza del Consiglio di Stato, sia perché tecnicamente incompatibile con le ultime novelle legislative e con il Piano del Parco deliberato dal Consiglio Direttivo dell’Ente Parco, sia perché atto di gravità politica assoluta.
Chi sogna ancora impossibili rivincite a danno della nostra gente sappia che ci troverà, anche per il futuro, pronti ad ulteriori, fermissime azioni oppositive, assieme a tutti coloro i quali – Associazioni, Comitati, Cittadini – hanno fattivamente contribuito a questa grande affermazione del diritto e della democrazia partecipata. L’azione legale coronata da successo, che abbiamo promosso e sostenuto  assieme all’Amministrazione di Rotonda e che ha fatto finalmente valere le giuste ragioni delle popolazioni della Valle del Mercure, deve segnare però un punto di non ritorno: l’esistenza del Parco Nazionale del Pollino deve rappresentare non soltanto uno dei vincoli di legge a tutela del territorio, ma diventare finalmente uno strumento concreto ed efficace di sviluppo reale , partendo dalla “vicinanza” alla gente che da secoli vive , difende e vuole ancora spendersi per la promozione economica e sociale di questo territorio”.

bas 06

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