Vaccaro (Fillea Cgil) su fondi Cipe per infrastrutture

“E’ veramente importante che si siano determinate le condizioni, con le delibere CIPE del 3 agosto scorso, per portare a compimento e realizzare ammodernamenti di tratti e snodi fondamentali del sistema della infrastrutturazione di viaria infraregionale e di saldatura dello stesso con alcune dorsali della rete nazionale della mobilità.
Alla stessa stregua è fortemente auspicabile che quest’oggi, nell’incontro istituzionale tra il Presidente della Regione il Presidente della Provincia e il Sindaco della città di Matera, si realizzi una ricucitura per un più compiuto disegno strategico dell’armatura infrastrutturale regionale, a partire dalla necessità di ricondurre in tempi brevi i due tratti stradali Matera-Gioia del Colle e Matera-Ferrandina dell’asse mediano Murgia-Pollino nel novero delle opere con progettazione definitiva e fonti di finanziamento certe”. Lo afferma in un comunicato il coordinatore regionale Fillea Cgil Angelo Vaccaro.
“Non si può non rilevare, però, come tra le positive valutazioni che sono seguite alla decisione del CIPE di sbloccare finalmente il FAS –infrastrutture per il Sud, non sono mancati ingiustificati toni trionfalistici e posizioni superficiali di autorevoli esponenti della politica e delle Istituzioni Regionali.
In primo luogo, infatti, – sottolinea Vaccaro – non si può sottacere l’evidenza che il Documento programmatico di attuazione del cosiddetto Piano nazionale del Sud, che assegna circa 7, 3 miliardi di euro a interventi infrastrutturali strategici di rilievo nazionale, interregionale e regionale è stato approvato con grave ritardo dal CIPE e solo dopo che la dotazione finanziaria del FAS 2007-2013 (che – non dimentichiamolo – avrebbe dovuto garantire l ’85% delle risorse finanziarie disponibili agli interventi nel Mezzogiorno) è stata pesantemente “saccheggiata” per finanziare spesa corrente nazionale, emergenze di vario tipo su tutto il territorio nazionale e finanche il Fondo nazionale per gli ammortizzatori sociali.
In secondo luogo, non è affatto vero, come diverse dichiarazioni che si sono succedute negli ultimi giorni lasciano intendere, che le delibere CIPE attengono a stanziamenti di cassa. Esse riguardano, bensì, stanziamenti di competenza e, quindi, sono pure e semplici illusioni le dichiarazioni enfatiche sulla disponibilità di “risorse fresche” e le facili suggestioni sulla immediata cantierabilità delle opere finanziate.
Peraltro, il Documento programmatico di attuazione per il Piano per il Sud, per essere avviato a realizzazione, almeno per la parte relativa agli interventi regionali, prevede la stipula per ogni Regione di un apposito Contratto istituzionale di sviluppo.
Si aggiunga, infine, il giro di vite ulteriore del Governo nazionale sui tentenziali del fabbisogno di Cassa delle Pubbliche Amministrazioni allargate, che determinerà un effetto cumulato di forte contrazione, sovrapponendosi al rigore del Patto di stabilità interno, sulle reali disponibilità e capacità di Cassa delle Pubbliche Amministrazioni, delle Regioni e degli Enti Locali nei prossimi mesi e nei prossimi anni”.

BAS 05

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