Tribunale Melfi, Navazio: al danno si aggiunge la beffa

Il consigliere regionale ricorda le motivazioni in base alle quali la chiusura del Tribunale andava imputata alla“ spesa pubblica che doveva diminuire”. “Motivazioni che non ci avevano convinti. E non siamo ancora convinti”

&ldquo;La vicenda tribunale di Melfi &ndash; dice Navazio – &egrave; tristemente nota. Con un colpo di mano &egrave; stato deciso la sua soppressione. A nulla sono valse manifestazioni, scioperi della fame, sollecitazioni, impegni. Nessuno per fortuna si &egrave; ancora rassegnato. Anzi. La protesta non si &egrave; affatto sopita come qualcuno vuole credere. Tra le motivazioni addotte dalla legge delega oltre a quelle fin troppo conosciute (estensione territorio, numero abitanti, carichi di lavoro e dell&rsquo;indice di sopravvenienze, specificit&agrave; territoriale del bacino utenza, situazione infrastrutturale e tasso d&rsquo;impatto della criminalit&agrave; organizzata oltre alla mitica regola del tre) e puntualmente disattese, faceva capolino, quasi sempre, la norma secondo cui la spesa pubblica doveva diminuire e che , anzi, la spesa di attuazione della riorganizzazione non doveva produrre nuovi o maggiori costi a carico della finanza pubblica. Non ci avevano convinti. E non siamo ancora convinti&rdquo;.<br /><br />&ldquo;E&rsquo; di pochi giorni fa &ndash; fa rilevare Navazio – una deliberazione della Giunta regionale con la quale si apposta un nuovo capitolo di spesa, si prevede un fondo di spesa pari a 570.000,00 euro, si prevede una destinazione: ampliamento del tribunale di Lagonegro per essere pronto ad accogliere le nuove funzioni dal prossimo settembre. Una incredibile azione: da una parte si concorda che la legge non ha tenuto conto della nostra situazione, dall&rsquo;altra, come se nulla fosse, si comprende la sollecitazione di un Sindaco che si trova ad affrontare una quasi emergenza. E i concetti di finanza pubblica? Probabilmente l&rsquo;immobile sar&agrave; di propriet&agrave; della Regione (non sar&agrave;, per caso, il medesimo acquistato appena un paio di anni fa dallo stesso comune per la modica cifra di 1 milione?) e si sar&agrave; trovato il modo di &lsquo;assemblarlo&rsquo; con quello dell&rsquo;attuale presidio giudiziario. Quindi un investimento&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Una Regione magnanima – conclude Navazio – e comprensiva. A noi l&rsquo;amarezza. Non ci avremmo mai creduto se ce lo avessero raccontato. Ma tant&rsquo;&egrave;. Non ci resta che continuare la battaglia e non abbassare la guardia&rdquo;.<br /><br />&nbsp;

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