“L’impegno di Sel proseguirà sui temi della salute, della concreta attuazione del Piano a partire dalle priorità di ridurre le liste di attesa, innalzare la qualità delle prestazioni, eliminare gli sprechi”
“La rimodulazione dei ticket per la sanità è il vero primo passo verso l’attuazione del Piano Salute rispettoso degli impegni assunti dal centro sinistra per affermare, nei fatti, il diritto alla salute e venire incontro alle categorie sociali più deboli”. E’ quanto sostiene il capogruppo Sel in Consiglio regionale, Giannino Romaniello.
“Per questa ragione – sottolinea – siamo interessati a valutarne gli effetti immediati e a verificare il gettito d’entrata, piuttosto che partecipare alla gara per affermare primogeniture nel risultato raggiunto da un’iniziativa sinergica che ha visto protagonisti circa 30mila cittadini che hanno firmato le petizioni popolari promosse da Sel e da altre associazioni con la richiesta di modifica del sistema precedente dei ticket il più caro in Italia insieme alle Regioni Lombardia e Piemonte. Nel merito, è sicuramente positiva la scelta di innalzare la quota di esenzione a 16mila euro di reddito Isee ma ricordo, in occasione dell’audizione in Quarta Commissione dell’assessore Martorano, di aver espresso perplessità in quanto non si può mettere sullo stesso piano i lavoratori autonomi con i lavoratori dipendenti, pensionati (per quanto riguarda quest’ultimi rischiano di essere fortemente penalizzati i nuclei familiari con una persona), lavoratori in Cig, mobilità, anziani per i quali, invece, c’è bisogno di un’ulteriore attenzione, fermo restando le norme nazionali di tutela degli ultra 65enni”.
“Inoltre – aggiunge Romaniello – tenuto conto che i cittadini con oltre 30mila euro di reddito Isee sono la categoria che paga di più avevo proposto di ridurre da 18 euro previsti nella proposta iniziale di Martorano a 15 euro le prestazioni di valore compreso tra i 30 e i 50 euro, proposta accettata dall’Assessore. Avevo anche sostenuto altre proposte tra le quali l’istituzione di un ticket unico per esami relativi a patologie complesse che richiedono pertanto più esami, su cui c’è l’impegno a definire un’ipotesi da discutere in Commissione. L’impegno di Sel proseguirà sui temi della salute e, quindi, della concreta attuazione del Piano a partire dalle priorità di ridurre le liste di attesa, innalzare la qualità delle prestazioni, eliminare gli sprechi, ridurre il numero dei dirigenti e implementare il numero dei lavoratori che operano a diretto contatto con gli utenti. Su questi temi – conclude Romaniello – sarà interessante misurare la capacità di proposta delle forze in campo, a partire dai partiti e da chi ha la rappresentanza di una parte della società. Assumere l’interesse generale è dovere di tutti. Sel ha questo come punto centrale della sua azione, non sappiamo altri”.