Per il presidente dell’Assemblea, Vincenzo Santochirico, il provvedimento “serve a mettere sotto una lente più grande i costi della politica, per garantire la trasparenza e contribuire a stabilire un rapporto di fiducia con i cittadini”
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, che si è riunito questa mattina a Potenza, ha approvato la delibera che recepisce le linee guida stabilite dal decreto del Consiglio dei ministri del 21 dicembre 2012 in materia di rendicontazione delle spese dei gruppi consiliari.<br /><br />Il nuovo Regolamento prevede che ogni spesa sostenuta “deve essere espressamente riconducibile all’attività del gruppo”. Inoltre, “non possono essere utilizzati, neanche parzialmente, i contributi erogati dal Consiglio regionale per finanziare, direttamente o indirettamente, le spese di funzionamento degli organi centrali e periferici dei partiti o di movimenti politici e delle loro articolazioni politiche o amministrative o di altri rappresentanti interni ai partiti o ai movimenti medesimi”.<br /><br />Il Regolamento stabilisce, altresì, che “i gruppi non possono intrattenere rapporti di collaborazione a titolo oneroso ed erogare contributi, in qualsiasi forma, con i membri del Parlamento nazionale, del Parlamento europeo e con i consiglieri regionali di altre regioni, ed ai candidati a qualunque tipo di elezione amministrativa o politica, limitatamente, per questi ultimi, al periodo elettorale”.<br /><br />Nel periodo antecedente alla data delle elezioni (nel quale vige il divieto ai sensi della normativa<br />statale in materia di par condicio) “non sono consentite le spese inerenti all'attività di comunicazione istituzionale”.<br /><br />“Il provvedimento approvato quest’oggi serve a mettere sotto una lente più grande i costi della politica, per garantire la trasparenza e contribuire a stabilire un rapporto di fiducia con i cittadini”, dichiara il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Santochirico.<br /><br />“Dopo le norme regionali introdotte nel dicembre scorso che hanno profondamente modificato e drasticamente ridotto i trattamenti e le disponibilità per consiglieri e gruppi, il nuovo Regolamento – conclude il presidente – rappresenta un ulteriore passo per cambiare in profondità il sistema politico e istituzionale, per recuperare quel divario che si è creato con la società attraverso segni concreti e tangibili”.