Affrontate le questioni più urgenti. In tempi brevissimi l’aggiornamento del protocollo d’intesa. Prossima riunione il 21 dicembre
Aggiornare il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2010 dalla Regione con il sistema delle Amministrazioni penitenziarie e della Giustizia minorile, per renderlo più corrispondente alle reali esigenze poste dall’assistenza medica per i detenuti.
E’ il primo passo deciso oggi nella riunione dell’Osservatorio per la sanità penitenziaria costituito, all’indomani del passaggio delle funzioni dal ministero di Grazia e Giustizia alle Regioni, per verificare l’efficacia degli interventi effettuati dalle Aziende sanitarie regionali a tutela della salute degli oltre 500 detenuti negli istituti lucani.
La revisione sarà attuata in tempi strettissimi e già nella prossima riunione, fissata per il 21 dicembre, l’Osservatorio potrà esprimersi sul nuovo schema, su cui, subito dopo, dovrà pronunciarsi la Giunta regionale.
Nell’incontro, convocato dall’assessore alla Sanità Attilio Martorano e presieduto dal dirigente generale del Dipartimento Pietro Quinto, sono state affrontate le questioni più urgenti per la sanità penitenziaria nelle tre case circondariali di Potenza, Matera e Melfi e nell’Istituto penale per i Minorenni, rappresentati dai direttori Michele Ferrandina, Giuseppe Altomare, Maria Teresa Percoco e Cristina Festa.
Un confronto utile con i relativi responsabili di Asp e Asm, che ha dato risposte operative per l’adeguamento dei locali e degli impianti, la fornitura di attrezzature, le visite specialistiche e il servizio di guardia medica per i detenuti.
A giudizio dei partecipanti, l’Osservatorio “in pochi giorni ha fatto fare passi da gigante” alla sanità penitenziaria in Basilicata. Si è ottenuto così “un miglioramento sensibile dell’assistenza medica dei detenuti”, nato proprio “dall’interesse comune” di garantire la tutela della salute e il recupero sociale dei reclusi, conciliandoli con le esigenze di sicurezza.
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