Scienze motorie, Accademia civica del sapere replica a Rosa

Il capogruppo di Lb-Fdi aveva chiesto di conoscere, con una interrogazione, “le modalità attraverso cui è stato concesso il finanziamento regionale, i costi, le modalità di accesso al corso di laurea”

Con due note pubblicate il 30 settembre e il 1 ottobre (link in fondo alla pagina) il capogruppo di Lb-Fdi Gianni Rosa &egrave; intervenuto in merito alla riapertura del corso universitario di Scienze motorie a Potenza, di cui i media hanno dato notizia in questi giorni. A Rosa, che ha sollevato dubbi e presentato un&rsquo;interrogazione per conoscere &ldquo;le modalit&agrave; attraverso cui &egrave; stato concesso il finanziamento regionale, i costi, le modalit&agrave; di accesso al corso di laurea&rdquo;, replica oggi Dino Potenza dell&rsquo;Accademia civica del sapere, con la dichiarazione che pubblichiamo di seguito.<br /><br />&ldquo;Le dichiarazioni sul corso di laurea in Scienze Motorie, divulgate dal consigliere regionale Gianni Rosa, contengono numerose inesattezze che, almeno in sintesi, necessitano di rettifica.<br /><br />1) L&rsquo;Accademia Civica del Sapere (ACS) svolge attivit&agrave; a Potenza dal 2011 e non ha mai percepito&nbsp;contributi, contrariamente a quanto afferma il consigliere Rosa, con imprudenza, nel primo&nbsp;comunicato. Ci&ograve; spiega il motivo per cui, come Rosa stesso afferma, nella banca dati della Regione&nbsp;non c&rsquo;&egrave; traccia del pagamento del contributo.<br /><br />2) Riguardo al Bando previsto dalla L.R. 5/15, anche noi, come altri, attendiamo da molto tempo: la&nbsp;prima mozione del consigliere Polese risale al 2013, la Norma fu votata ad agosto 2014 (con un solo<br />astenuto ed anche con il voto favorevole di Gianni Rosa) e la pubblicazione sul Bur risale a nove&nbsp;mesi fa. Il consigliere Polese &egrave; stato da noi invitato alla presentazione, considerato il suo impegno&nbsp;politico concreto su questo tema.<br /><br />3) I costi di iscrizione al corso di laurea in Scienze Motorie proposto dall&rsquo;ACS non si avvicinano neppure minimamente alle cifre esose riferite da Rosa in modo allarmistico: &ldquo;da 3.760,00 fino a 11.760,00 euro&rdquo;. Considerando le nostre borse di studio, il costo di iscrizione a Potenza andr&agrave; da un minimo 740,00 fino ad un massimo di 3.740,00 euro (inclusi 140 euro di tassa regionale) quota variabile in base a reddito e merito.<br /><br />4) La modalit&agrave; di accesso &egrave; identica alle altre universit&agrave; italiane. Forniamo informazioni dettagliate,&nbsp;previo appuntamento, a chi telefona al n. 0971283967.<br /><br />5) La sede ACS ha autonomia amministrativa ed &egrave; autorizzata a denominarsi &ldquo;Centro Orientamento&nbsp;eCampus&rdquo;, direttamente afferente all&rsquo;Universit&agrave; eCampus, legalmente autorizzata con Decreto del&nbsp;Miur del 2006. L&rsquo;ACS si avvale anche delle piattaforme telematiche eCampus, ma il corso a Potenza si caratterizza per le attivit&agrave; pratiche in presenza (650 ore).<br /><br />6) L&rsquo;Universit&agrave; eCampus &egrave; privata, pi&ugrave; esattamente &ldquo;non statale&rdquo;, come i migliori atenei italiani. Anche la Cattolica del Sacro Cuore, a Potenza dal &lsquo;96, &egrave; privata e riceve il sostegno degli enti locali (sede Ospedale San Carlo, personale di segreteria, ecc.). Chi si affanna cercando ora di creare un &ldquo;caso&rdquo;, ignora che l&rsquo;ISEF di Napoli, con sede distaccata a Potenza dal 1980, era privato ed &egrave; stato sostenuto con il contributo annuale di enti locali. Si ignora anche che in Italia c&rsquo;erano 22 ISEF (Istituti Superiori di Educazione Fisica) e che tutti erano privati, ad eccezione della sede statale di Roma (IUSM). In Italia ci sono diverse universit&agrave; non statali, impropriamente definite &ldquo;private&rdquo; (perch&eacute; sono anch&rsquo;esse pubbliche), finanziate da enti locali, ma nessuno ha mai gridato allo scandalo.<br /><br />7) Riguardo alla nuova convenzione con il Comune di Potenza presentata il 25 settembre scorso,&nbsp;precisiamo che a differenza di quanto avvenuto dal 1980 al 2011, ora l&rsquo;ACS dovr&agrave; corrispondere un&nbsp;canone per l&rsquo;utilizzo delle strutture, al pari delle altre associazioni e federazioni sportive, in base a&nbsp;regolamenti gi&agrave; vigenti e prassi consolidate. Dopo la chiusura della sede di Scienze Motorie a Potenza, annunciata nel 2008, avvenuta nel 2011, sono stati numerosi i tentativi, da pi&ugrave; parti, per mantenerla aperta e poi per riaprirla, ma senza successo. Si dovrebbe riconoscere, pertanto, con onest&agrave; intellettuale, il merito dell&rsquo;ACS di aver trovato il modo di riattivare questo corso di laurea, a vantaggio di tanti giovani lucani. Ci spiace constatare come la divulgazione di informazioni errate e fuorvianti, che insinuano dubbi sulla regolarit&agrave; del corso, sta causando perdita di iscrizioni, proprio nel momento in cui molti studenti stanno decidendo dove immatricolarsi, in prossimit&agrave; delle scadenze in altri atenei. Pertanto ci auguriamo che il consigliere Rosa sappia placare lo scontro politico per consentire a tutti noi, ma soprattutto ai numerosi studenti iscritti e alle loro famiglie, di proseguire l&rsquo;attivit&agrave; di studio con la necessaria serenit&agrave;.<br /><br />Dino Potenza<br />Accademia civica del sapere&rdquo;.&nbsp;

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