Mercoledì 12 ottobre corrente si riuniranno a Roma gli Stati Generali della CISL del pubblico impiego, insieme ai rappresentanti della Scuola, Università, Ricerca e Sicurezza, per dare battaglia a sostegno del lavoro pubblico.Lo annuncia il segretario generale regionale della Cisl Funzione Pubblica, Giovanni Sarli.
“Una folta delegazione partirà dalla Basilicata – continua – per dire basta al persistente accanimento sul lavoro pubblico, di cui non viene riconosciuto in alcun modo il valore sociale.
Non ci bastano i risultati, pur importanti, ottenuti grazie all’azione determinante della Cisl (salvataggio delle tredicesime e del valore, ai fini previdenziali, del servizio militare e dei periodi di studio universitari).
La Cisl – sottolinea Sarli – rivendica di rimettere in campo i rinnovi contrattuali, la previdenza complementare, l’incremento dei Fondi aziendali attraverso l’utilizzo delle economie di gestione.
Il pubblico impiego non è un peso, ma una indispensabile risorsa da salvaguardare e valorizzare come leva di crescita e sviluppo economico e sociale.
In Italia, e nella stessa Basilicata, continua, si deve voltare pagina per affermare il valore del lavoro pubblico e migliorarne la qualità, per tutelare la dignità di tanti lavoratori che negli ospedali e luoghi di cura, negli uffici pubblici, statali, regionali e locali, prestano la loro opera con impegno e competenza, ma non ricevono i giusti riconoscimenti.
Dal 12 ottobre, pertanto, sarà ulteriormente rafforzata la nostra mobilitazione sull’intero territorio nazionale, coinvolgendo tutti i lavoratori a sostegno delle nostre piattaforme rivendicative in ciascuna Amministrazione e luogo di lavoro.
La Cisl Fp di Basilicata guiderà la protesta dei lavoratori pubblici, offesi dal continuo ricorso a taglieggiamenti a loro sfavore, operati sia dal Governo nazionale che da quelli locali.
Piuttosto, per fare cassa – conclude Sarli – si devono eliminare gli sprechi, gli incarichi professionali all’esterno e gli alti costi della politica.
I pubblici dipendenti sono stufi di essere penalizzati sul piano retributivo e previdenziale, avendo già dato tanto da ben 15 anni”.
BAS 05