Sanità, Baldassarre: non ha mai avuto una programmazione

Il vice presidente del Consiglio stigmatizza quanto scritto dal centro sinistra a margine del dibattito svoltosi ieri e parla di “invettive ed offese al limite del personale, rivolte all'assessore Leone, senza nessuna proposta”

“Restiamo abbastanza sorpresi dalla nota di commento al Consiglio regionale sulla sanità, scritta dai consiglieri di minoranza del centro sinistra. Una serie di invettive ed offese al limite del personale, rivolte all'assessore Leone, senza nessuna proposta, né nessuna disapprovazione, né tanto meno dissenso”.

Così il vice presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Baldassarre (Idea) che aggiunge: “Vorrei ricordare ai colleghi di centro sinistra, che quello tenutosi ieri, non era il Consiglio regionale per la presentazione e l’approvazione del nuovo piano sanitario regionale, ma era un’assise, da loro fortemente richiesta ed ottenuta, per fotografare lo stato di fatto del sistema sanitario lucano, per conoscere, in linea di principio e di massima, gli intenti di questa maggioranza, senza che fosse necessario e dovuto sciorinare numeri, dati, norme, fabbisogni e tetti di spesa”.

“Tutto questo – continua – verrà doviziosamente, minuziosamente e con scrupolosità fatto nella stesura del nuovo piano sanitario regionale, cosa, che vorremmo ricordare, non è mai stato realmente fatto da chi ci ha preceduto, andando di proroga in proroga come era loro prassi, costume e modus operandi. La fotografia di una sanità lucana ridotta in brandelli, non certo da chi governa la Basilicata da qualche mese, ma forse da chi l’ha governata per qualche decennio. Una sanità la cui organizzazione non ha mai avuto una reale programmazione, ma per la quale si è agito sulla quotidianità, rimandando al domani i tanti problemi che la attanagliavano e che pian piano si accumulavano e ingigantivano”. 
 

“Una sanità – dice – diventata ricettacolo di clientele, filiere di partito e privilegiati, creando l’habitat ideale per un luogo a tratti immorale, con le dovute eccezioni. Ora, siamo giunti al momento in cui anche, e forse prima di ogni altra cosa, la sanità lucana deve diventare una eccellenza. E deve esserlo perché i lucani lo meritano. Con l’aiuto di tutti. Compreso i consiglieri regionali di minoranza, che invito e consiglio di essere propositivi, almeno quando si tratta di sanità, che, come da loro scritto, non si tratta di un derby politico, né di campanilismo. Si tratta della salute dei lucani, e di quanti vorranno venire a curarsi nelle nostra regione”.
 

“Parafrasando De André – conclude Baldassarre – alcuni quando smettono di fare cattive azioni, iniziano a dare buoni consigli”. 

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